Assistenza scolastica, nuove regole
BOSA. Sul problema dell’assistenza scolastica ai portatori di handicap nelle scuole superiori gli uffici comunali saranno disponibili ad aiutare le famiglie nella redazione dei progetti con la...
BOSA. Sul problema dell’assistenza scolastica ai portatori di handicap nelle scuole superiori gli uffici comunali saranno disponibili ad aiutare le famiglie nella redazione dei progetti con la Regione, ma non potranno farsi carico, come richiesto dal consigliere di Per Bosa Piero Franco Casula in aula consiliare nelle scorse settimane, di garantire un ruolo di coordinamento. «Il sindaco ha manifestato il suo disappunto in Regione – dice l’assessore Salvatore Fois – non è possibile per gli uffici occuparsi direttamente delle pratiche tra famiglie e uffici regionali competenti, perché già oberati di lavoro su altri fronti». Il problema è sorto perché del servizio si occupava fino allo scorso anno la Provincia di Oristano, competente nell’ambito delle scuole superiori del territorio. Nelle more del processo di cancellazione delle province la Regione ha quindi avocato a sé il servizio, ma stabilendo che sarebbero state le famiglie e non più l’ente territoriale a gestire le pratiche dei progetti tesi a garantire anche ai ragazzi disabili che frequentano le superiori la possibilità di avere nelle ore scolastiche l’ausilio di personale specializzato. Dal consigliere Casula di “Per Bosa” era arrivata in aula consiliare la richiesta che fosse l’ente locale a diventare intermediatore fra la Regione e le famiglie nella gestione dei fondi. Ciò avrebbe garantito la continuità del servizio con gli operatori che già conoscono i ragazzi, hanno maturato un’esperienza professionale importante in passato e sono preparati professionalmente a questo scopo» e quindi anche stabilità lavorativa al personale già formato e operativo negli anni scorsi, l'obiettivo.
«Il nostro comune non può farsi carico di garantire il coordinamento, ma il personale degli uffici che operano nell’ambito dei servizi sociali si è comunque reso disponibile a dare una mano alle famiglie che ne avessero necessità», spiega l’assessore Salvatore Fois. «Da nostre informazioni emerge inoltre che il servizio continua con gli stessi operatori, quindi nessuna famiglia ha operato cambiamenti” conclude l'amministratore.(al.fa.)
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