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Casa dell’acqua, nuovo bando per la gestione del servizio

Casa dell’acqua, nuovo bando per la gestione del servizio

TERRALBA. Un nuovo gestore per la casa dell'acqua della cittadina. Dopo l’abbandono del servizio diversi mesi fa da parte della società affidataria , l’amministrazione comunale intende infatti...

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TERRALBA. Un nuovo gestore per la casa dell'acqua della cittadina. Dopo l’abbandono del servizio diversi mesi fa da parte della società affidataria , l’amministrazione comunale intende infatti pubblicare un bando per l'affidamento in gestione della struttura e la sua ripartenza. Con la casa dell’acqua, costruita nella Via Napoli, angolo Via Venezia, i cittadini potevano disporre ad un prezzo irrisorio dell’acqua naturale o gassata, refrigerata o a temperatura ambiente, proveniente direttamente dalla rete idrica, controllata e sicura. Una idea, che già da diversi anni ha coinvolto tanti paesi sardi, per dare ai cittadini il diritto di usufruire a prezzi modici ed in tutta sicurezza dell’acqua per bere, un grosso vantaggio per i cittadini che hanno l’accesso all’acqua con un minimo esborso finanziario annuale. Purtroppo però già da diversi mesi il servizio non è più attivo e tanti cittadini non hanno potuto usufruire dell’importante servizio ed anche delle tessere acquistate che davano accesso per il prelievo dell’acqua. «Per questo motivo nel bando in pubblicazione l’amministrazione comunale chiederà al nuovo gestore della “casa dell’acqua” che ai cittadini che dispongono della tessera già acquistata in precedenza e di cui non hanno potuto usufruire, venga data una percentuale di acqua gratuita», spiega l'assessore Andrea Grussu. La casa dell’acqua inaugurata circa un anno fa, da subito ha funzionato a pieno ritmo tant’è che il primo periodo venivano erogati circa 5000 litri al giorno. Poter usufruire della fontana pubblica da parte dei cittadini diventa non solo un risparmio economico ma anche un gesto di rispetto e di attenzione per l’ambiente perché consente di ridurre la produzione, il trasporto sui camion e lo smaltimento di milioni di bottiglie di plastica per l’acqua acquistata al supermercato, diminuendo così le immissioni dannose nell’atmosfera. Dopo l’abbandono del gestore, la cittadinanza attende ora l’esito del bando pubblico per il ripristino del servizio e spera che la nuova gestione sia più precisa ed affidabile.

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