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Boroneddu, tutto pronto per l’ecocentro

Boroneddu, tutto pronto per l’ecocentro

La struttura c’è, ma ora si attende l’avvio simultaneo di almeno due centri di raccolta

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BORONEDDU. È un lavoro ancora lungo e difficile quello per arrivare a una diffusa e capillare abitudine alla raccolta differenziata. E le discariche abusive che sorgono un po’ ovunque lo testimoniano. Le amministrazioni pubbliche fanno di tutto per migliorare la situazione. A Boroneddu, ad esempio, è tutto pronto per l’entrata in funzione dell’ecocentro.

In linea teorica la struttura realizzata dal Comune nella zona di S’ortu ‘e palazzu sarebbe stata la prima ad aprire i battenti nel Guilcer, ma in base agli accordi definiti all’interno dell’Unione dei Comuni l’autorizzazione al funzionamento del sito è stata subordinata al simultaneo avviamento di almeno altri due centri di raccolta.

Lo scopo è di garantire sin da subito una distribuzione omogenea del servizio per integrare e ottimizzare la raccolta differenziata dei rifiuti. La postilla è inserita nella delibera con cui il Consiglio comunale ha approvato la proposta di cessione in comodato gratuito dell’ecocentro all’Unione del Guilcer, cui competeranno le spese di manutenzione.

Il trasferimento è stato previsto per agevolare la gestione del sito da parte della ditta concessionaria del servizio associato di nettezza urbana, che in base agli accordi contrattuali provvederà al funzionamento dei sei ecocentri previsti nell’ambito ottimale del Guilcer.

L’amministrazione guidata da Fabrizio Miscali ha dettato le regole sui conferimenti autorizzando a depositare nell’ecocentro comunale solo carta e cartone, vetro, lattine, imballaggi in plastica, legno e altri materiali, e vietando di versare i rifiuti organici, il secco indifferenziato e i rifiuti pericolosi o provenienti da attività non domestiche.

Tuttavia sono previste delle eccezioni e queste riguarderanno gli pneumatici, ma solo se provenienti da utenze domestiche, scarti di lavorazione derivanti da piccole ristrutturazioni edilizie di civili abitazioni eseguite esclusivamente dai proprietari o dagli inquilini, abiti e prodotti tessili.

Il centro di raccolta di Boroneddu sarà attivato contestualmente alle isole ecologiche che presentano lo stato dei lavori più avanzati, ossia quella intercomunale di Abbasanta e Norbello che è stata completata ormai diverso tempo fa, e la struttura realizzata alla periferia Nord di Paulilatino, dove da sei mesi attendono l’allaccio dell’energia elettrica, l’unico impedimento che ne ostacola l’apertura.

Maria Antonietta Cossu

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