Basi militari e immigrazione Oggi la Marcia per la Pace
LACONI. La cittadina del Sarcidano ospita questa mattina la XV Marcia Sarda per la Pace. Il tema della manifestazione, “Per un Mediterraneo e un Mondo di dialogo e pace, per liberare la Sardegna...
LACONI. La cittadina del Sarcidano ospita questa mattina la XV Marcia Sarda per la Pace. Il tema della manifestazione, “Per un Mediterraneo e un Mondo di dialogo e pace, per liberare la Sardegna dalle servitù militari” sarà trattato, a partire dalle 10, nel convegno che si terrà nel cineteatro “Fabrizio de Andrè, durante una tavola rotonda alla quale parteciperanno Triki Meherez, Imam di Cagliari, Pino Siddi, docente e membro del gruppo ecumenico di lavoro, Roberto Cotti della Commissione difesa del Senato, Michele Piras, della Camera dei deputati. Saranno presenti, inoltre, numerosi esponenti delle associazioni pacifiste. «La Sardegna – scrivono i portavoce della Tavola Sarda per la pace – conosce da troppo tempo l’odore della guerra; le ininterrotte esercitazioni nelle basi e poligoni militari dell’Isola continuano a seminare veleni nel terreno e nel mare, sottraendo all’economia civile intere aree di territorio; l’aspirazione a un lavoro dignitoso e rispettoso dell’uomo e dell’ambiente viene barattata con l’apertura di fabbriche di morte, contrapponendo la povertà occupazionale sarda con la tragedia della guerra nello Yemen» I manifestanti intendono dire “Basta!” a tutto ciò e continuano a chiedere “incessantemente la chiusura delle basi e dei poligoni in Sardegna, la ripresa di un progetto di sviluppo per il territorio che non mortifichi la dignità dei lavoratori e sia rispettoso dell’ambiente e la bonifica dei territori devastati dai giochi di guerra». Nel dibattito, uno spazio di riflessione è, inoltre, dedicato ai migranti e alle emergenze umanitarie. Dopo il convegno e il pranzo al sacco al parco Aymerich, la marcia partirà da Nuragus per raggiungere in poco più di un’ora la piazza di Gesturi dove si terranno gli interventi conclusivi e un concerto finale. Si attende quest’anno grande partecipazione. «Le ingenti risorse destinate agli armamenti – scrivono i portavoce della Tavola Sarda per la pace – potrebbero essere impiegate altrimenti, nella messa in sicurezza del nostro territorio, nella difesa del welfare e della spesa pubblica a favore dei più deboli, nella rivitalizzazione di un'economia civile che porta vero sviluppo di civiltà. Per questo domenica marceremo tra Laconi e Gesturi»
IvanaFulghesu
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