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Fogne nell’area Pip, sindaco contro Abbanoa

Fogne nell’area Pip, sindaco contro Abbanoa

Siamaggiore, per il gestore idrico il Comune può attivare subito l’impianto Anita Pili: «Mossa scorretta. Stanno solo scaricando le responsabilità»

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SIAMAGGIORE. Abbanoa si dice pronta ad attivare il collegamento fognario alla rete dell’area artigianale di Siamaggiore, ma , «per accelerare i tempi» chiede al Comune di «presentare la richiesta di allaccio al collettore del Gestore unico che consentirebbe di convogliare i reflui al depuratore». La proposta è stata inviata ieri in Municipio: «L’attivazione sarebbe immediata - spiega una nota di Abbanoa -: è sufficiente che l’amministrazione locale rispetti le condizioni tecniche e amministrative obbligatorie, tra cui l'autorizzazione allo scarico come previsto dal Testo unico sull’Ambiente».

Tutto risolto? Niente affatto: il sindaco Anita Pili parla di «mossa scorretta» da parte di Abbanoa: «Con questo intervento vogliono dire che loro hanno fatto tutto e che ora dipende dal Comune e da Egas. Un bel modo di scaricarsi le responsabilità».

Il sindaco di Siamaggiore attacca: «Chiedono interventi ulteriori di infrastrutturazione che al momento non ci sono. Inoltre hanno guidato i lavori della realizzazione della stessa rete fognaria qualche anno fa, promettendo la presa in carico».

Secondo Abbanoa, la procedura individuata consentirebbe di «attivare la rete fognaria anche domani».

Il Comune «potrà garantire - prosegue la nota - il servizio fognario alle utenze presenti nel Pip ripartendo i costi del servizio fra i concessionari dei lotti secondo le modalità ritenute più opportune. Tutto questo in attesa che Comune ed ente di governo d'Ambito Egas completino i propri passaggi per la piena consegna della rete fognaria».

Il gestore ricorda che «ancora oggi l'area Pip non ha una rete idrica a norma e ciò impedirebbe ad Abbanoa la quantificazione degli importi relativi anche ai canoni di fognatura e depurazione che sono legati ai consumi idrici».

Il Comune ribatte: «Spendere soldi senza avere nulla di certo non è sicuramente conveniente per l'amministrazione che già è sottoposta a vincoli stringenti di spesa. Venerdì dovrò intervenire a Cagliari proprio per evidenziare la difficoltà dei Comuni di completare le opere delle aree Pip, stante l’impossibilità di utilizzare l'avanzo di amministrazione. Da sindaco mi sento intrappolata e senza possibilità di agire».

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