I nuovi codici di Arborea diventano un romanzo
ORISTANO. “Falsi e Bugiardi” di Pietro Maurandi, è un romanzo che ripropone una delle vicende più clamorose di falsificazione storica. Sabato, alle 17, all’Hospitalis, il libro sarà presentato in un...
ORISTANO. “Falsi e Bugiardi” di Pietro Maurandi, è un romanzo che ripropone una delle vicende più clamorose di falsificazione storica. Sabato, alle 17, all’Hospitalis, il libro sarà presentato in un incontro con l’autore e con gli organizzatori dell’evento: Piero Spiga, l’avvocato Antonio Tola, l’assessore Maria Obinu e il sindaco, Guido Tendas. “I nuovi codici di Arborea” ritrovati in un forziere nella seconda metà dell’Ottocento, rivelarono una storia della Sardegna fino ad allora neppure ipotizzata. Un tranello al quale abboccò una buona parte della cultura accademica di quegli anni. In realtà quei manoscritti non erano altro che il frutto dell’ingegnosa fantasia del canonico Salvatorangelo De Castro cui è attualmente intitolato il liceo classico cittadino e allora preside del Convitto Nazionale di Cagliari. Agì assieme al canonico Nino di Bosa e con la complicità di Ignazio Pillito, all’epoca direttore dell’Archivio storico di Cagliari, che produsse i falsi documenti, che ricostruivano la storia di Oristano, indicandola come la culla della poesia in lingua italiana, nata invece in Sicilia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google