Bacchettate ai sovranisti e fiducia agli assessori
Bosa, Mastino contesta le affermazioni degli ex alleati Psd’Az e del PdS Confermati in giunta gli esponenti che a loro facevano riferimento
BOSA. Il sindaco replica a Psd’Az e Pds dopo l’uscita dei due partiti dalla coalizione e dalla maggioranza che governa la città del Temo e rilancia sull’azione della maggiornza. Un «rammarico», quello del primo cittadino che nasce dalla convinzione che «le motivazioni addotte per giustificare questa grave decisione (l’addio di Psd’Az e Pds da Bosa Cominciamo il domani, Ndc) non siano assolutamente fondate».
Questo in sostanza il leitmotiv del lungo comunicato stampa che evidentemente la maggioranza superstite, le cui fila si sono riunite giovedì sera, affida al primo cittadino, unico firmatario del documento.
Il sindaco respinge innanzi tutto l’accusa di un progressivo allontanamento del sindaco dalle forze politiche.
«Solo negli ultimi due mesi – scrive Mastino – la maggioranza si è riunita nei giorni 11, 18, 24 e 28 ottobre; 16 e 29 settembre. La coalizione politica, insieme alla maggioranza, è stata convocata nei giorni 24 ottobre e 16 settembre. Nel corso dei due anni la coalizione è stata convocata circa 15 volte per concordare insieme la linea politica e l’azione amministrativa», sostiene Mastino, che ribatte: «è singolare che proprio quei partiti, Psd’Az e PdS, che hanno liberamente scelto di uscire dalla maggioranza non siano stati presenti a buona parte di questi incontri».
Quindi la conferma della fiducia ai consiglieri Mario Piras e Rosa Masala e alla vice sindaco Maura Cossu e all’assessore Alfonso Campus. «Sulla base di una valutazione pienamente meritata dell’operato di ciascuno in termini di correttezza, lealtà, impegno, competenza, serietà e continuità di azione», sottolinea il sindaco. «Ciascuna forza politica si assume la responsabilità del proprio operato: non credo che nessuno voglia anteporre il microscopico interesse di parte agli interessi generali di una città che merita più generosità e più attenzione e che attende risposte urgenti ad una crisi che vogliamo rapidamente lasciarci alle spalle” quindi la stoccata agli ex alleati. Con l’amministrazione «determinata a portare avanti obiettivi alti, di modernizzazione, di sviluppo, con l’intento di creare nuovi posti di lavoro, opportunità per i giovani, orizzonti di inclusione sociale e rappresentanza», in un contesto dove «purtroppo c’è chi si è speso in questi mesi in logoranti dispute su dettagli insignificanti, incomprensioni, rapporti personali che rischiano di peggiorare senza ragione», l’ultimo affondo. «Tutto si deve fermare di fronte a programmi concreti da portare avanti con il sostegno dei consiglieri comunali e regionali del territorio».
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