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Oristano

L’ispirazione artistica si ritrova a Seneghe

L’ispirazione artistica si ritrova a Seneghe

Pittrice svedese periodicamente “fugge” da Parigi per ritrovare se stessa nel Montiferru

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SENEGHE. Da Parigi a Seneghe a molti potrebbe sembrare un salto all’indietro lungo anni luce. Per Eva Måsen Duckert, svedese (è nata a Goteborg), pittrice di livello internazionale (ha esposto le sue opere nelle migliori gallerie del mondo), però non è stato così. Se gli anni vissuti nella capitale francese, ben 18, rappresentano un patrimonio esperienziale, che l’artista ricorda con grande piacere, clima, ambiente, cultura e amicizie seneghesi rappresentano il luogo ideale nel quale ritrovarsi per trasferire su tela la sua visione del mondo.

«Sono arrivata a Seneghe grazie a Kristine, la mia amica norvegese, che qui ha comprato casa e ha deciso di viverci - dice Eva, staccando il pennello dall’opera su cui sta lavorando -. Qui i ritmi della vita sono più umani e la comunità mi ha accolta con affetto».

A Seneghe Eva torna periodicamente: «Appena sento il bisogno di stabilire un contatto con la mia dimensione spirituale - spiega -, quella che mi è indispensabile per dare vita alle mie opere». Molti suoi dipinti, l’artista, li ha realizzati in un laboratorio davvero speciale, ricavato all’interno di un’antica abitazione sita nel centro storico, dove tutto parla di un passato importante, recuperata perfettamente da Luciano Piu e Maria Illotto, due artisti locali abituati ad esprimersi attraverso le loro splendide opere più che con le parole. «Luciano e Maria, oltre ad essere persone stupende - dice Eva - sono anche artisti di altissimo livello, degni di ribalte internazionali».

In un mondo che corre sempre più veloce, senza curarsi di chi rimane indietro, c’è bisogno di ritrovare l’essenza del silenzio, i sapori di una volta, la semplicità autentica dei piccoli gesti quotidiani: «È proprio questo ciò di cui l’uomo contemporaneo ha bisogno - puntualizza Eva -. Oggi l’umanità sembra essersi smarrita: guerre, povertà, egoismo, affermazione personale a tutti i costi, ci hanno fatto perdere di vista i valori veri della vita. È necessario fermarsi prima che sia troppo tardi».

Alle pareti, insieme alle opere realizzate da Luciano Piu e Maria Illotto, ci sono una ventina di dipinti di Eva. Tempere nelle quali colore e luce, miscelati con sapiente maestria dall’artista, fanno si che la commistione tra astratto e reale dia vita a un’opera armonica e di facile lettura anche per un osservatore poco preparato. «Saranno esposte in occasione della festa dell’olio, Prentzas Apertas, in programma il prossimo 27 novembre - puntualizza Eva -. Un modo per ringraziare tutti i seneghesi della loro amicizia”. Le stesse opere, nel febbraio del prossimo anno, saranno esposte a Saint Croix, in Svizzera.

Piero Marongiu

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