Si schianta contro un albero e muore
Roberto Cossa, pescatore di 47 anni di Cabras, è rimasto ucciso uscendo di strada con l’auto: non aveva le cinture allacciate
CABRAS. Proprio nel giorno in cui l’Istat pubblica il rapporto sugli incidenti e sulle vittime della strada, l’Oristanese, che nel 2015 ha compiuto un balzo del 50 per cento in più rispetto al 2014 sui morti nelle strade, registra un tragico incidente sulla arterie dell’Oristanese. Ieri mattina, alle porte di Riola Sardo, Roberto Cossa, un pescatore di 47 anni, di Cabras, ha perduto la vita andandosi a schiantare con la sua vettura contro un leccio secolare.
Erano da poco trascorse le 10,30. Roberto Cossa, alla guida della sua Opel Astra, percorreva la strada provinciale 58 che collega Cabras con Riola Sardo. Una strada piuttosto malandata, con molti buche sull’asfalto, poco trafficata se si fa eccezione per gli agricoltori che si recano a lavorare nella zona. A circa un chilometro dall’abitato di Riola, in una curva piuttosto dolce, la vittima deve aver perduto il controllo del volante, sbandando e finendo la sua corsa andandosi a schiantare contro un grosso albero al bordo dell’altro lato della carreggiata.
Ancora non sono chiare le cause dell’incidente forse provocato da un improvviso malore o forse una distrazione o anche il tentativo di evitare un improvviso ostacolo, sommati probabilmente alla velocità della vettura, che verranno stabilite attraverso la lettura dei rilievi effettuati dai carabinieri del Radiomobile della compagnia di Oristano che si sono precipitati sul posto. Unico elemento accertato e che purtroppo la vittima era al volante con la cintura di sicurezza slacciata. Una leggerezza che forse, gli è costata la vita.
Sono stati gli agenti di una pattuglia della Forestale di Oristano, ad intervenire subito dopo il terribile schianto e ad avvisare i militari e il 118.
I sanitari dell’autoambulanza arrivati pochi minuti dopo, hanno tentato inutilmente di rianimare il pescatore che ha cessato di vivere dopo pochi istanti.
Roberto Cossa era un pescatore autonomo, non legato quindi alla cooperativa. Lascia la moglie, casalinga, e due figli, una in tenera età. Era molto conosciuto a Cabras e nel circondario, così come la famiglia: il padre del pescatore fa parte della Confraternita del Rosario. La notizia dell a tragedia si è infatti diffusa rapidamente, destando molto dolore. «Siamo rimasti sgomenti, davvero una tragedia. Stasera (ieri per chi legge ndr) andrò all’obitorio per dare una benedizione alla salma e offrire una parola di conforto ai familiari», ha sottolineato don Bruno Zucca, parroco della chiesa di Santa Maria dove oggi alle 15.30 saranno celebrati i funerali.
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