La Nuova Sardegna

Oristano

Niente più milionari, Fenosu volta pagina con scuole e droni

di Enrico Carta

La nuova assegnazione all’Aeronike cambia le prospettive Spazio anche a paracadutismo, aeroclub e protezione civile

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ORISTANO. Il Drive In Fenosu chiude senza neppure mandare in scena la prima. La Provincia ha defenestrato i vincitori provvisori della gara pubblica per l’acquisizione delle quote della società di gestione dell’aeroporto che erano state comprate all’asta dall’associazione temporanea d’imprese che comprendeva la Ekologia Marmilla, società poi transitata subito dopo nelle mani della Drive In, e la Sardinian Sky.

Il “sistema antidoping” della Provincia ha svelato l’inganno messo in atto con un’autocertificazione irregolare che riguardava il Documento unico di regolarità contributiva e quindi ha tolto dal primo gradino del podio i vincitori della prima ora. L’offerta migliore è diventata quindi quella dei secondi classificati che ovviamente attendono prudentemente l’assegnazione definitiva prima di iniziare a parlare di futuro. Eppure il triangolo vincente tra le imprese Aeronike di Sestu, Distretto Aerospaziale della Sardegna di Cagliari e Nurjana Technologies di Elmas ha le idee già chiare.

La Aeronike, del resto, aveva puntato gli occhi su Fenosu già da tempo. Oltre un anno fa aveva acquisito quella parte di quote societarie che erano appartenute alla Camera di Commercio di Oristano, primo ente a disfarsi delle proprie partecipazioni dopo gli anni del disastro della gestione pubblica concluso con il concordato preventivo che ha salvato la Sogeaor dal fallimento milionario. L’imprenditore Riccardo Faticoni, proprietario della Aeronike, riprende quindi in mano la cloche per pilotare la propria azienda su Fenosu: «Prima di sbilanciarmi, sottolineo che attendiamo l’assegnazione definitiva. Questa avverrà solo tra qualche settimana e dopo l’obbligatorio controllo di tutta la documentazione. Noi riteniamo di avere tutte le carte in regola, ma qualche virgola può sempre sfuggire».

Ad ogni modo la rotta per la nuova gestione dell’aeroporto sembra ora quella corretta, dopo i dubbi e le perplessità che hanno accompagnato la prima e provvisoria assegnazione alla Ekologia Marmilla per via dei rimpalli e della disputa tra vecchi e nuovi proprietari. I russi che già si davano per atterrati a Oristano e dintorni hanno già in tasca il biglietto di ritorno senza peraltro aver toccato il suolo. «Noi abbiamo linee di pensiero diverse per lo sviluppo dell’aeroporto – spiega Riccardo Faticoni –. Ripartiremo da ciò che riteniamo sia immediatamente fattibile e per cui ci siamo interessati a Fenosu già da due anni. Il piano industriale che presenteremo all’Enac per l’approvazione così da ottenere l’autorizzazione per l’aviazione generale prevede una stazione per la manutenzione di aerei, le scuole di volo, le scuole di paracadutismo, la protezione civile e le scuole di droni».

Questo sarà il primo passo, con i piedi ben piantati per terra e i voli dei milionari rimandati a data da destinarsi, in attesa che Fenosu si ritagli un suo spazio prima di prendere quota. Ovviamente in attesa del sì definitivo della Provincia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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