Un filo di speranza per gli agricoltori
Martedì in consiglio regionale il riordino dei Consorzi Se ci sarà l’ok alla legge, stop alle bollette da 4 milioni
ORISTANO. Si riunirà martedì, il Consiglio regionale per discutere la proposta di Legge 366 che, se approvata, permetterebbe al Consorzio di Bonifica il ripiano dei debiti, stimati in 15 milioni di euro all’anno, accumulati da oltre dieci anni. Una esposizione debitoria enorme, che senza una legge di ripianamento di bilancio, imporrebbe al Consorzio l’emissione di cartelle esattoriali per oltre 4 milioni e mezzo. Cartelle di canoni irrigui che risalgono al 2006-2008, dichiarate decadute quando la Regione non diede applicazione alla precedente legge di riordino dei Consorzi, ma che ora l’ente vorrebbe poter incassare. Una spada di Damocle per il comparto agricolo dell’Oristanese, con le aziende a loro volta fortemente indebitate per una crisi che si trascina da anni. L’arrivo in aula del disegno di legge, varato dalla Giunta a settembre e approvato in Commissione, ha l’aspetto di una vera e propria ancora di salvezza.
In una nota congiunta, Coldiretti, Confagricoltura, Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, valutano positivamente questo che appare come un primo passo per la soluzione di una crisi che rischia di mandare in default l’economia del territorio. «Dopo l'assemblea congiunta degli agricoltori consorziati e dei lavoratori del Consorzio di Bonifica, il Consiglio regionale si riunirà martedì 29 per discutere il progetto di legge 366, uno dei pilastri su cui è fondato il percorso di messa in sicurezza e di rilancio dell’Ente consortile oristanese – si legge infatti – Siamo grati ai consiglieri regionali del territorio per la sensibilità dimostrata e auspichiamo che nella seduta del 29 si arrivi ad una approvazione integrale del testo di legge».
Il ripianamento dei debiti non è l’unico problema del Consorzio di Bonifica che, come aveva spiegato il commissario straordinario, Andrea Abis, intervenendo all’assemblea tenuta la scorsa settimana all’Hospitalis Sancti Antoni, ha necessità di un’urgente ristrutturazione e ammodernamento, con un piano di investimenti che permetterebbe di ammodernare una realtà ferma da oltre quarant’anni. Le organizzazioni di categoria sollecitano però ulteriori interventi che potrebbero rivelarsi fondamentali per il futuro del Consorzio, anche alla luce della sentenza del Tribunale delle acque sulla vicenda delle dighe dell’Enel. «In prospettiva auspichiamo che possa realizzarsi l'incontro con il presidente Pigliaru e gli assessori competenti, per discutere della vicenda centrali Tirso 1 e Tirso 2, altro elemento fondamentale per la chiusura della vertenza – si legge infatti –
Come rappresentato in assemblea – concludono Coldiretti, Confagricoltura, Fai Cisl, Flai Cgil e , Uila Uil – lo stato di mobilitazione permane «ma la speranza è che questo segnale rappresenti il primo passo verso la messa in sicurezza dell'Ente e che quindi possa creare le condizioni affinché il tema acqua diventi un tassello su cui fondare il rilancio dell'agroalimentare oristanese».
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