Gal Shardana, chiesti 6 rinvii a giudizio
Il pm tira le somme dell’inchiesta sulla gestione e sul fallimento dell’organismo destinato alla promozione del territorio
ORISTANO. Richiesta di rinvio a giudizio per sei persone: a una svolta l’inchiesta sul Gal Terre Shardana e sulle vicende che hanno portato al suo fallimento. Il pubblico ministero Armando Mammone, ha chiesto al giudice per l’udienza preliminare Elisa Marras, il rinvio a giudizio dell’ex presidente del Gal, Antonello Solinas e di sua moglie Monica Deias, difesi dall’avvocato Roberto Dau; dell’ex vicepresidente, Mario Tendas, ora sindaco di Solarussa e consigliere regionale del Pd, difeso dagli avvocati Luca Casula e Marcello Sequi; dell’imprenditore Adolfo Valentino Brunzu, difeso dall’avvocato Giuseppe Pinna; dell’ex direttore Maurizio Cucchiara, difeso dall’avvocato Debora Urru; della consulente Tiziana Tirelli, difesa dagli avvocati Alessandra Borrodde e Mario Gusi.
L’udienza preliminare è stata fissata per il 16 gennaio. In quell’occasione il pubblico ministero cercherà di dimostrare la fondatezza dell’accusa. Secondo la Procura il Gal Terre Shardana era stato trascinano al fallimento dalla condotta dei suoi amministratori. Tutto prese il via dal rifiuto opposto dalla Regione al rimborso di alcune spese. Inoltre ci furono le segnalazioni di tre dipendenti e alcuni duri interventi in assemblea dei soci da parte dell’allora sindaco di Sedilo, Umberto Cocco.
È principalmente all’ex presidente Antonello Solinas e all’ex direttore amministrativo Maurizio Cucchiara che i magistrati imputano le responsabilità di una sistema ritenuto illegale: in modo particolare vengono contestati gli ammanchi da 250mila euro da cui è partito tutto. I soldi, secondo l’accusa, finivano nei conti privati di Antonello Solinas e della moglie Monica Deias e delle società del commercialista di Villacidro, Maurizio Cucchiara. Più defilata sarebbe la posizione degli altri imputati: Mario Tendas (che all’epoca dei fatti non era stato ancora eletto né alla Regione né alla guida del Comune di Solarussa), la consulente di marketing turistico Tiziana Tirelli e l’imprenditore Valentino Brunzu (compare di Antonello Solinas).
Loro sostengono di essere stati trascinati dentro il gioco pericoloso senza averne avuto la minima consapevolezza, ma per il pubblico ministero Armando Mammone ci sono ugualmente gli estremi per contestare loro il peculato. Secondo la Procura al Gal vigeva un sistema in cui spese di rappresentanza, biglietti aerei e soggiorni in albergo, pranzi e cene venivano finanziati con i fondi pubblici. Alcuni sono accusati di aver ottenuto dei soldi per delle prestazioni mai effettuate. Nell’udienza preliminare le posizioni cominceranno a chiarirsi.
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