Niente elemosina? Ecco le minacce
Una donna assalita all’uscita della messa. Blitz anche in una parafarmacia
ORISTANO. Una denuncia già in tasca e forse una seconda in arrivo. Potrebbe infatti essere la medesima persona la protagonista in negativo di due episodi che si sono verificati in questi giorni in città. Il primo è accaduto domenica scorsa di fronte alla chiesa dei Cappuccini in viale San Martino e si è concluso con una denuncia per tentata estorsione. Il secondo appena due sere fa in piazza Sacro Cuore nella parafarmacia che porta lo stesso nome. In quest’ultimo caso però ancora non è stato identificato colui che ha fatto irruzione nel locale della dottoressa Silvia Paci. All’interno vi era anche un informatore scientifico, ma la sua presenza non ha distolto la persona – stando alle testimonianze un extracomunitario – dall’obiettivo che aveva deciso di perseguire.
Voleva dei soldi e di fronte al diniego sia della proprietaria della parafarmacia sia del rappresentante di medicinali ha insistito in maniera alquanto violenta, pronunciando anche delle minacce. A quel punto però una cliente stava entrando nel locale e, avendo capito da un cenno della titolare quanto stava accadendo, ha chiamato la polizia. Anche la persona che chiedeva in maniera insistente l’elemosina si è però accorta che stava scattando l’allarme e così si è dato alla fuga non prima di aver ribadito di non aver paura delle conseguenze del gesto. In ogni caso, quando una pattuglia della Polizia di Stato è arrivata in piazza Sacro Cuore, la persona aveva già lasciato la zona.
Le parole usate e i modi di azione sono però gli stessi di un episodio quasi in fotocopia accaduto domenica scorsa di fronte alla chiesa dei Cappuccini in viale San Martino. All’uscita dalla messa una signora è stata avvicinata da A.M. il quale ha insistito in maniera pesante nel chiedere l’elemosina anche di fronte al primo rifiuto. La signora si è spaventata per tanta aggressività e a quel punto ha immediatamente chiesto l’intervento della Polizia di Stato. Un attimo dopo la chiamata al 113 gli agenti erano già in viale San Martino e hanno individuato la persona. L’hanno quindi condotta in questura dov’è stata denunciata per tentata estorsione. –Il doppio intervento ovviamente fa salire la guardia sul fenomeno che rischia di andare fuori controllo. Così il questore Francesco Angelo Di Ruberto lancia un nuovo appello: «Resta fondamentale la collaborazione tra i cittadini e le forze dell’ordine che ci consente di intervenire prontamente e con più efficacia nella repressione dei reati. Invito pertanto a non esitare a chiamare il 113». (e.c.)
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