Unione dei Comuni, l’opposizione attacca: adesione irregolare
Narbolia, polemica sull’approvazione dello Statuto La sindaca: «La procedura è quella prevista dalla legge»
NARBOLIA. Per i consiglieri comunali di minoranza l’approvazione dello Statuto e dell’atto costitutivo dell’Unione dei Comuni “Costa del Sinis-Terra dei Giganti” non è regolare, perché approvata a maggioranza assoluta e non a maggioranza qualificata, come previsto dal Testo Unico degli Enti Locali. Per i consiglieri di minoranza Gian Giuseppe Vargiu, Ambrogio Baghino e per l’ex consigliera di maggioranza Lucia Dessì, quella delibera sarebbe illegittima segnalano questa ipotesi in una nota indirizzata alla sindaca, al segretario comunale e ai consiglieri di maggioranza.
«La sindaca Maria Giovanna Pisanu – scrivono i consiglieri di minoranza –, durante l’ultima riunione del consiglio comunale, ha più volte sottolineato con soddisfazione l’approvazione della delibera, senza però tener conto che la stessa perché fosse regolare doveva essere approvata dai due terzi dei votanti (quindi 9 su 13). Alla consigliera Lucia Dessì, che le aveva fatto notare il mancato raggiungimento del quorum previsto, la sindaca, ha replicato deridendola. A dimostrazione che l’osservazione era giusta, la sindaca ha convocato nuovamente il Consiglio, guarda caso proprio con quel punto all’ordine del giorno. Dispiace dover constatare la leggerezza e la superficialità della maggioranza, compresa quella del segretario, nella gestione delle dinamiche di Consiglio e procedure deliberative, tenuto conto della segnalazione in merito avanzata dalla consigliera Lucia Dessì, puntualmente derisa nonostante la correttezza delle osservazioni mosse».
La sindaca non replica alle accuse, si limita esclusivamente a precisare che non c’è stata nessuna irregolarità nell’approvazione della delibera: «Il Testo unico – spiega Maria Giovanna Pisanu – prevede l’approvazione a maggioranza qualificata. Nel caso questo non avvenga la votazione è ripetuta in successive sedute da tenersi entro trenta giorni e lo statuto è approvato se si ottiene per due volte il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri. È esattamente quello che stiamo facendo».
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