QUEI CERVELLI SONO DAVVERO IN FUGA?
ENRICO CARTA. La chiamiamo fuga dei cervelli. Ci indigniamo quando vediamo la meglio gioventù andar via dalla nostra terra a cercare, e spesso trovare, fortuna e meriti lontano da casa. Un attimo...
ENRICO CARTA. La chiamiamo fuga dei cervelli. Ci indigniamo quando vediamo la meglio gioventù andar via dalla nostra terra a cercare, e spesso trovare, fortuna e meriti lontano da casa. Un attimo dopo quell’indignazione ormai automatica stiamo però magari tessendo le lodi della globalizzazione e del mondo in cui le frontiere ormai non esistono. Il globo da diversi anni è diventato molto più piccolo eppure si continua a far passare l’idea che l’andar via per imporre le proprie capacità sia a tutti i costi una sconfitta. Nelle nostre cronache ci siamo occupati di chêf, architetti, fisici, docenti universitari, medici, giornalisti che hanno preso il volo verso terre straniere per diventare “qualcuno”. Ma anche chi, lontano da casa, fa un lavoro che non finisce nelle pagine dei giornali ha trovato comunque una sua ragione di vita e le proprie soddisfazioni. Non sempre però si parte perché costretti dalle poche prospettive offerte dal nostro territorio e, anche se così fosse, siamo davvero sicuri che sia per forza una sconfitta? E siamo davvero sicuri che sia una seconda sconfitta quella di non fare rientro in Sardegna dopo qualche anno di esperienza all’estero? A volte lo è più per chi resta che per chi ha fatto la valigia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google