Gianni Fois addio, Bosa nel cuore
Si è spento lo studioso delle tradizioni culturali e religiose della cittadina
BOSA. La città del Temo perde una delle voci culturali di maggiore rilevanza e spessore. La morte di Gianni Fois, appassionato ricercatore della storia e delle tradizioni di Bosa è avvenuta nella notte tra sabato e domenica.
Le esequie si terranno oggi 12 dicembre alle 15.30 nella chiesa del Carmelo, a due passi dal quartiere medievale di Sa Costa, dove Gianni Fois aveva trascorso infanzia e giovinezza, ed al quale era legato da un profondo amore che in più occasioni traspare dalle sue opere di ricerca e divulgazione delle tradizioni culturali e religiose popolari.
A partire dal primo volume pubblicato dalla Tipografia San Giuseppe di Bosa nel 1996 “Nostra signora di Regnos Altos – Fede, storia e leggenda”, il percorso che permette di ricostruire, tra storia e leggenda appunto, le vicende di una delle manifestazioni di fede tra le più vive e peculiari nella città del Temo. Mentre l’anno seguente la “Raccolta dei canti popolari di Bosa” curata dal Centro di Cultura Popolare si occupa dei “Riti della Settimana Santa.”
Dopo una lunga e attenta ricerca Gianni Fois era tornato alle stampe nel 2004, con una analitica e preziosa “Antologia dei poeti bosani e poesie su Bosa”. Mentre nel 2006 dedica una monografia ad uno dei vescovi più amati “Monsignor Frazioli nella storia di Bosa,” il volume realizzato grazie alla Diocesi.
La sua ultima opera, pubblicata lo scorso anno, torna alla fede popolare: quella per Santa Maria Stella Maris, attraverso un percorso che segna anche un’audace possibile ricostruzione dell’arrivo “miracoloso” sulla spiaggia di Bosa di una statua lignea che raffigura la Vergine col Bambino, alla fine del 1600. Gianni Fois era nato a Bosa il 6 marzo del 1943. Nel giugno 2002 è stato insignito dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, mentre nel 2006 di Ufficiale dell’ordine al merito della Repubblica. A Bosa ha ricevuto anni fa il premio Billia Muroni.
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