La Nuova Sardegna

Oristano

Nel parco niente animali, si oppongono gli abitanti

di Michela Cuccu ; di Michela Cuccu
Nel parco niente animali, si oppongono gli abitanti

Donigala, dai residenti no al Comune che prevede di realizzare due alloggi «L’area verde di Santa Petronilla non può essere sfregiata con canili e gattili»

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ORISTANO. «Niente alberghi per cani e gatti nel parco di santa Petronilla».

Quasi una rivolta fra gli abitanti di Donigala contro il progetto del Comune che ha deciso di affidare la gestione di alcuni spazi verdi della Città e delle frazioni ai privati. Ieri all’ufficio del Protocollo, in Municipio, è stata depositata una petizione firmata da quasi un centinaio di abitanti di Donigala Fenughedu, che in sostanza chiedono che il progetto venga annullato.

«A proposito del progetto che prevede la realizzazione di un canile e di un gattile nel parco di santa Petronilla, si comunica che i cittadini di Donigala e di altre comunità limitrofe, manifestano la loro irriducibile indignazione nei confronti di una decisione presa a tavolino, senza la minima considerazione del parere e del legame particolare di tutti coloro che ritengono il parco un bene comune non sottoponibile ad un utilizzo di tal fatta». Inizia così il testo della petizione che indica i motivi della contrarietà al progetto che assegna la gestione di un’area di un ettaro e mezzo su una superficie complessiva di 4,6 ettari del parco. L’investimento per il primo anno è di poco inferiore ai 27 mila euro. Il progetto di gestione prevede la realizzazione di strutture per il benessere animale con la creazione di un centro di soggiorno per animali: un gattile con quindici posti letto in un ambiente recintato di grandi dimensioni, un albergo e scuola per cani, studiato per l’ospitalità e il ricovero degli animali, l’addestramento, l’educazione e lo svago. Sono previste due aree dedicate da 3mila metri quadrati e 7 da 100 metri quadrati ciascuna, più un servizio di guardiania e day hospital per gli ospiti a quattro zampe. I firmatari della petizione però non ci stanno e quella struttura nel parco proprio no ce la vogliono. «Un luogo di plurisecolare aura di sacralità non può essere in nessun modo violata o oltraggiata – si legge fra le altre cose – relegare quello spazio a luogo di latrati continui nonchè di cattivi odori che inevitabilmente permetterebbero l’aria appare come un atto blasfemo. La storia di Santa Petronilla e del suo parco, degli ulivi plurisecolari, delle testimonianze archeologiche e dell’antica chiesa, merita ben altro che la destinazione a luogo di lotta al randagismo, azione di per se nobile e condivisibile ma senza dubbio meglio realizzabile in un’altra area». La petizione contiene una proposta alternativa: «creare un parco ludico per bambini e passeggiate domenicali, feste paesane e attività sportive e culturali. Magari affidando la bonifica e la cura degli spazi verdi a i disoccupati del paese».

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