È record di fughe dopo gli incidenti
Sette automobilisti sono scappati nelle ultime due settimane dopo averli causati. Due denunciati per omissione di soccorso
ORISTANO. La media è di quasi una fuga ogni due giorni. Da cosa scappano gli oristanesi? Dagli incidenti stradali causati da loro stessi, ma con la città disseminata di telecamere non fanno altro che peggiorare la situazione. Non è un caso infatti che la polizia locale, solamente nelle ultime due settimane, abbia fruttuosamente passato parte del suo tempo a scovare i giocatori di nascondino tra le strade della città. E alla fine il «tana-salvi-tutti» non ha funzionato, perché in ben sette casi, i colpevoli sono stati individuati proprio grazie ai vari occhi della videosorveglianza.
Due sono state addirittura le denunce per omissione di soccorso, cioé episodi di incidenti stradali in cui, oltre a non fermarsi di fronte all’urto, gli automobilisti nemmeno si sono preoccupati delle persone rimaste ferite. È accaduto nel parcheggio del centro commerciale ed è accaduto in via Cagliari. Come la palla del bowling dopo che abbatte i birilli, hanno proseguito la loro marcia incuranti di chi invece era rimasto a terra. Magari è colpa della paura di aver combinato qualcosa di grosso, ma la fuga non fa altro che peggiorare la situazione.
In altre cinque occasioni gli incidenti non hanno fortunatamente avuto conseguenze fisiche, ma anche di fronte al danneggiamento di altre auto, più che la buona norma e la correttezza, è la legge che impone di fermarsi o per lo meno lasciare un riferimento in modo che il danneggiato possa poi rintracciare l’autore dell’incidente. Le segnalazioni puntuali arrivate al comando della polizia locale hanno però sortito gli effetti sperati e, al di là dell’episodio del semaforo tra via Cagliari e via Gennargentu abbattuto che non aveva avuto bisogno di denunce, anche gli altri casi sono stati risolti in tempi rapidissimi.
Ma chi sono questi pirati della strada? Ci sono casi come quello di un ragazzo di 23 anni che, nello spazio di pochissimo tempo, si è giocato ben 18 punti della patente. Ma non è solo la gioventù ad essere incosciente perché gli occhi della videosorveglianza hanno immortalato alla guida anche divise ora in pensione, professionisti e militari in servizio. Un identikit preoccupante del fuggiasco il quale però è sempre più braccato dagli occhi elettronici che vigilano sulle strade cittadine.
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