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Nomi in codice decifrati denunciate 22 persone

ORISTANO. Usavano nomi “in codice” per descrivere la droga. Né “caciotte”, né “bottarga”, però. Altre definizioni che gli inquirenti hanno imparato nel corso dei mesi a conoscere a decodificare, sino...

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ORISTANO. Usavano nomi “in codice” per descrivere la droga. Né “caciotte”, né “bottarga”, però. Altre definizioni che gli inquirenti hanno imparato nel corso dei mesi a conoscere a decodificare, sino a sapere con precisione quando qualcosa si stava muovendo e intervenire così con efficacia. Oltre agli arresti, l’indagine ha portato anche alla denuncia di 22 persone.

Il procuratore della Repubblica, Ezio Domenico Basso si è congratulato con il vicequestore aggiunto Dario Mongiovì, capo della squadra mobile, e con tutti gli uomini che hanno partecipato all’indagine per la paziente operazione portata avanti per mesi. Gli inquirenti sono convinti che il castello di accuse sia solido. L’ordinanza è stata firmata dal Gip, Silvia Palmas, su richiesta del sostituto procuratore titolare dell’indagine, Rossella Spano.

L’operazione della squadra mobile oristanese ha coinvolto una settantina di operatori con 20 pattuglie.

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