La Nuova Sardegna

Oristano

Scontro su Flag Pescando Casu: poca trasparenza

di Simonetta Selloni
Scontro su Flag Pescando Casu: poca trasparenza

Cabras, la replica del direttore provinciale di Coldiretti al presidente Murana Sotto accusa la mancanza di percorsi lineari sulla designazione della partnership

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CABRAS. Che sia in atto uno scontro fortissimo sulle scelte operate dal direttivo del Flag Pescando per l’affidamento a Isforcoop del ruolo di partner nella formazione dei soci, è evidente. Ma sulle ragioni di questo scontro c’è una lettura diametralmente opposta da parte del presidente del Flag, Alessandro Murana, e del direttore provinciale di Coldiretti, Giuseppe Casu. La divergenza emerge con chiarezza dai toni di Casu nella replica a Murana, che qualche giorno fa aveva accusato la Coldiretti di «giocare a sfasciare un grosso risultato», ossia il pacchetto Flag Pescando. Questo dopo i rilievi di scarsa trasparenza mossi da Coldiretti sulle scelte compiute dal direttivo Flag proprio in merito alla designazione di Isforcoop.

Jn una lettera rivolta a Murana (e per conoscenza anche al Direttivo e all’assemblea di Flag Pescando) Casu non ci sta a essere accusato di “giocare a sfasciare”. Il dirigente di Coldiretti ribadisce che non esiste alcun dissenso nè contrasti con Legacoop o Isforcoop , e «a riprova di ciò ricordiamo di esser stati i primi a proporre, per la presidenza del Flag, proprio Gabriele Chessa, presidente di Legacoop di Oristano». I rilievi di Coldiretti riguardano il metodo con il quale è stata assunta la decisione di affidare ad Isforcoop il ruolo di partner del Flag pescando. «Riteniamo che, esattamente come pare abbiano fatto altri Flag della Sardegna, e come pensiamo si dovrebbe fare sempre, sarebbe stato opportuno stabilire da subito i criteri di selezione in base ai quali individuare il proponente e la proposta progettuale migliore, e creare una commissione esterna al Cda che, in base a questi criteri, selezionasse il soggetto con cui attivare la partnership». In altri termini: Coldiretti non mette in discussione la qualità progettuale di Isforcoop. Il problema è il merito, giudicato non trasparente, perchè non attivato «sulla base di regole e procedure che, come è facilmente intuibile, servono a garantire tutti, e in primis i soggetti che, loro malgrado, sono oggetto di questa nostra contestazione». Casu va oltre; il fatto che Murana non abbia attivato un organismo terzo di valutazione, senza il suggerimento di Coldiretti, «ci fa dubitare riguardo la sua capacità di garantire un percorso lineare e trasparente a questa aggregazione». Parole forti, che si aggiungono al fatto che «a oggi non abbiamo ancora ricevuto copia dei verbali del Cda e di assemblea richiesti via pec», sottolinea Casu. Che conclude con un’ultima precisazione: Murana aveva censurato la delega a Mauro Manca (Impresapesca) a partecipare al direttivo al posto di Casu, assente a quell’incontro. Una presenza, scrive Casu «frutto di una sua esplicita richiesta – come da messaggi intercorsi che, naturalmente, conserviamo».

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