La Nuova Sardegna

Oristano

Martinez: «Rivoluzione gentile in Comune»

di Roberto Petretto
Martinez: «Rivoluzione gentile in Comune»

Verso le comunali: Capitale Oristano mette a punto le basi del programma Ieri un’assemblea per presentare il manifesto e i sette dipartimenti tematici

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. Degli schemi della politica classica, in questi primi passi di Filippo Martinez come candidato sindaco, non c’è quasi nulla. E questo per lui, che ieri sera ha tenuto una manifestazione pubblica difficile da catalogare, è di certo un complimento. All’Hotel Mariano IV, sede privata vista la cronica mancanza di spazi pubblici in città, Martinez ha presentato l’opuscolo che illustra le idee cardine che stanno alla base del progetto. Un manifesto che auspica una “rivoluzione”. Una «necessaria, indispensabile, urgente rivoluzione umanistica».

Ci lavoreranno le persone che in questi due mesi, da quando Martinez ha annunciato la sua intenzione di candidarsi, si sono avvicinate o sono state avvicinate e stanno cominciando a mettere insieme idee, a raccogliere progetti, a prendere coscienza delle esigenze. Il gruppo si chiama “Capitale Oristano”, il simbolo è una rivisitazione dell’albero eradicato, emblema della città. Solo che in questa circostanza le radici lasciano il posto a una seconda fioritura.

Il programma sarà elaborato da sette dipartimenti che, come ci accennava all’inizio, non seguono lo schema tradizionale. Qui le competenze e gli interessi sono suddivisi in arti, mestieri e imprese; in volontariato; in natura e animali; in sport, scuola e salute; in feste e musica; in storia e memoria; in movimento, web e ambasciatori nel mondo. Il “Pantito” di Martinez che tenta di mettere insieme tutti e non “parti” del tutto, come fanno i “partiti”, prende le mosse da questi schemi, cercando di cambiare la mentalità e l’approccio. Il lavoro e l’economia? Non sono l’obiettivo, ma sono la diretta conseguenza di un’azione che rivaluta il senso più ampio possibile dell’arte, che bandisce l’invidia, che unisce le energie verso obiettivi comuni. «Oristano - scrive Martinez - può e deve diventare una capitale che coinvolga tutto il territorio e si ponga come esempio di vita, come elettrizzante laboratorio di democrazia fraterna, contro questa decadenza planetaria che pare irreversibile. Contro questa triste involuzione dei valori. Contro questa feroce dittatura dell’egoismo».

Riusciranno Martinez e il suo gruppo a convicere gli oristanesi? La strada e lunga e tutta a tracciare, il “pantito” suscita interesse tra cittadini di diversa estrazione, formazione culturale e esperienza professionale. Ma la primavera e il voto sono ancora lontani.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative