Rifiuti, servono le ricevute per rispondere ai solleciti
Terralba, il Comune alla ricerca dei crediti sui tributi per la differenziata L’assessore Marongiu: «Potrebbero esserci stati degli errori nelle notifiche»
TERRALBA. Di fronte ai solleciti di pagamento per la tassa rifiuti, arrivati ai contribuenti terralbesi, che cosa deve fare chi ha già pagato? Sono circa 2mila, relativi a ben 4 annualità 2010/2013, i contribuenti interessati dai solleciti di pagamento Tarsu e Tares.
Una comunicazione che ha spiazzato tanti cittadini, sicuri di aver già pagato il dovuto, e che sta creando parecchie lamentele. L’amministrazione comunale informa che una volta ricevuta la comunicazione l’utente è tenuto a verificare con la propria documentazione se abbia o meno già provveduto ai pagamenti.
È possibile infatti che, pur in presenza di pagamenti già effettuati, per problemi di flussi telematici oppure per errore nella esecuzione del pagamento, il servizio che gestisce i tributi non sia riuscito a contabilizzare. Pertanto i contribuenti sono invitati a trasmettere la documentazione in copia all’ufficio tributi.
I contribuenti che invece non sono in regola con il pagamento, possono chiedere la rateizzazione presentando apposita domanda che implica comunque il versamento di un acconto.
«I programmi di gestione tributi in uso presso la pubblica amministrazione si aggiornano attraverso dei flussi telematici pervenuti dai vari enti presso cui vengono effettuati i pagamenti, ed è nello scambi di questi dati che possono essersi verificati errori», spiega l’assessore Roberto Marongiu.
Altri possibili anomalie sono dovute per esempio all’utilizzo del codice fiscale di un soggetto diverso rispetto all’intestatario, oppure l’utilizzo del codice fiscale invece della partita Iva per le imprese.
«Altri motivi, compreso anche l’errore umano, possono determinare una serie di errori tecnicamente definiti “pagamenti anomali” che non possono essere ricondotti al legittimo utente - spiega ancora l’assessore - necessaria quindi la collaborazione degli utenti che vengono invitati a presentarsi presso gli uffici comunali con le ricevute. Tutti i problemi dal 2017 saranno superati grazie all’utilizzo del codice Iuv il codice identificativo utente, di cui il comune di Terralba ha anticipato l’applicazione, che consente una verifica diretta presso le banche dati del nodo pagamenti senza ulteriori contatti ed aggravi per l’utente».
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