Distrutte da un incendio 1.700 presse di foraggio

GENONI. Sulla natura dell’incendio gli inquirenti non sembrano nutrire troppi dubbi: qualcuno l’ha appiccato volontariamente. E così spetta ora ai carabinieri della stazione di Nuragus e a quelli...

GENONI. Sulla natura dell’incendio gli inquirenti non sembrano nutrire troppi dubbi: qualcuno l’ha appiccato volontariamente. E così spetta ora ai carabinieri della stazione di Nuragus e a quelli del nucleo radiomobile di Isili cercare di identificare i responsabili del rogo che ha seriamente danneggiato un’azienda agropastorale nelle campagne di Genoni.

Ingenti i danni: sono andate distrutte ben 1.700 presse di foraggio che erano state accatastate all’interno di un capannone nell’azienda di proprietà dell’allevatore Giampiero Secci.

Le fiamme hanno distrutto la scorta di foraggio e provocato danni anche alla struttura muraria. Ma non solo: il rogo ha coinvolto anche un macchinario agricolo (una seminatrice spargiconcime) rendendolo praticamente inservibile.

Sull’origine dolosa dell’incendio, come detto, i carabinieri non sembrano avere dubbi. Nell’azienda, situata nella zona di Is Arandas, nelle campagne di Genoni, oltre ai militari dell’Arma, che dovranno ora svolgere le indagini, sono intervenuti anche i vigili del fuoco del distaccamento di Ales.

Per loro è stato un intervento difficile a causa della natura del materiale interessato dalle fiamme: spegnere l’incendio di un così consistente numero di presse di foraggio ha richiesto un lavoro piuttosto lungo e impegnativo, seguito da un’attenta bonifica dell’area.

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