Il cane adottato dal canile si ammala ed è in fin di vita
ORISTANO. Martin sta male. È un cuccioletto di tre mesi, nato al canile di Silì dove a settembre i vigili urbani di Cabras avevano portato la mamma, una randagia gravida. Martin è stato adottato, ma...
ORISTANO. Martin sta male. È un cuccioletto di tre mesi, nato al canile di Silì dove a settembre i vigili urbani di Cabras avevano portato la mamma, una randagia gravida. Martin è stato adottato, ma ora è ricoverato in clinica veterinaria con una gravissima gastroenterite da parvovirus. Marina Silva Sinnone, un medico dell’Asl oristanese, ha adottato il cane e ora denuncia: «Quando ho preso il cucciolo dal canile non mi hanno dato altre certificazioni se non quel foglio della Asl dove non riportava nulla, nemmeno se fosse stato vaccinato. Forse se mi avessero informato meglio ora Martin starebbe bene».
Sandro Piras, titolare del canile di Silì è a dir poco mortificato: «Non ho idea di cosa sia potuto accadere, ma il cucciolo - assicura - lo avevamo vaccinato e sverminato». Spiega come spesso sia il canile, a proprie spese, a provvedere ai vaccini: «La Asl - dice - non ha risorse per farlo e noi non abbiamo alcun interesse a far scoppiare epidemie nella nostra struttura: avrebbero effetti disastrosi».
E i certificati? «Devono essere forniti dal Comune: in questo caso, Cabras. In ogni caso non sarebbero serviti ad evitare la malattia».
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