«L’Ardia offusca i problemi» Sulla crisi l’affondo di Cocco
SEDILO. «Eccolo qua, il paese che lasciano i vincitori delle elezioni amministrative di due anni fa: in preda a deliri sull'Ardia». L’ex sindaco Umberto Cocco interviene a gamba tesa sullo scontro...
SEDILO. «Eccolo qua, il paese che lasciano i vincitori delle elezioni amministrative di due anni fa: in preda a deliri sull'Ardia». L’ex sindaco Umberto Cocco interviene a gamba tesa sullo scontro tra le due fazioni della maggioranza, sostenendo che i veri problemi del paese siano offuscati dalle diatribe sulla corsa equestre. Una considerazione che non pochi sedilesi hanno fatto all’indomani delle dimissioni del primo cittadino, anche se in molti rimangono convinti che le divergenze sulla questione della sicurezza abbiano inciso notevolmente sull’epilogo dell’esperienza amministrativa. «Ci sono le scuole fredde al piano terra, termosifoni fuori uso, anziani da assistere e giovani senza lavoro, allevatori alla vigilia di una stagione di nuovo difficile», ammonisce dalle pagine del profilo di Progetto Sedilo attribuendo alla crisi amministrativa «Ben altre origini e cause». In realtà, la stessa spiegazione che si erano affannati a dare il primo cittadino e l’ex vicesindaco. Alessio Petretto e Salvatore Pes avevano smentito categoricamente che le visioni incompatibili sulla questione della sicurezza avessero sancito lo strappo, chiarendo che fosse solo una concausa della crisi. Chiarito che le priorità di una comunità sono altre, lo stesso Cocco non si è sottratto a un’analisi delle vicende che hanno contrassegnato alcune fasi dello scontro istituzionale. Il capogruppo dell’opposizione rimprovera a Pes di non essersi assunto le responsabilità di ciò che andava chiedendo riguardo alla modifica di alcune disposizioni contenute dell’ordinanza emessa in occasione dell’Ardia a piedi . «Perché non si candida a sindaco e ci dimostra cosa sa fare?» domanda in tono di sfida l’ex sindaco. «Già a luglio prossimo potrebbe firmare per l'Ardia così come la immaginano lui e la sua squadra di sostenitori». E rincara: «Avevo espresso a Petretto il rammarico perché non aveva lasciato firmare al vicesindaco le autorizzazioni a far correre i cavalli contro la tradizione il giorno dell'Ottava di San Costantino, o a farli correre senza visita veterinaria». «Non ci va di scendere al livello delle provocazioni di Cocco, visto che le cose che dice non ci appartengono minimamente» è stato il secco commento di Salvatore Pes. Il leader di Progetto Sedilo non risparmia critiche neppure ad Alessio Petretto. «Che i suoi contestatori siano come li dipinge, non giustifica l'immobilismo del sindaco e le cautele in molte situazioni in cui sarebbe stato necessario un altro piglio per difendere la comunità».
Maria Antonietta Cossu
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