Due giornali periodici curati dai ragazzi del comprensivo
GHILARZA. Ragazzi sempre sul pezzo e attivamente inseriti nella società civile. È il modello di studente cui si ispira l’ istituto comprensivo con due progetti extracurriculari già avviati nella...
GHILARZA. Ragazzi sempre sul pezzo e attivamente inseriti nella società civile. È il modello di studente cui si ispira l’ istituto comprensivo con due progetti extracurriculari già avviati nella scorsa stagione, e, in altri due casi, ai blocchi di partenza.
L’anno corrente sarà decisivo per l’attività del consiglio comunale dei ragazzi di Sedilo, che si sono insediati la scorsa primavera e che, dopo una preparazione di carattere prettamente teorico e una full-immersion di qualche ora in municipio, dovranno cominciare a occuparsi della parte programmatica e gestionale.
Nelle prossime settimane muoverà i primi passi anche l’iter volto all’istituzione dello stesso organo collegiale all’interno della scuola media di Ghilarza, dove forse già il mese prossimo si apriranno le urne per le elezioni del baby-sindaco e della sua squadra. Nello stesso momento i ragazzi saranno impegnati in un secondo progetto: la redazione del giornalino scolastico.
Si comincerà con un percorso formativo diretto sia agli allievi che ai professori, e sarà quella la fase propedeutica alla realizzazione del prodotto editoriale.
Nelle attività saranno coinvolti gli studenti dei plessi di Ghilarza e Sedilo, che presumibilmente fonderanno due distinti periodici. Gli argomenti trattati spazieranno dalle attività interne alla scuola alle tematiche inerenti alla realtà circostante.
Uno spazio, inoltre, sarà riservato alle interviste a persone che hanno un ruolo attivo nella società locale o che hanno un interessante bagaglio culturale e d’esperienze da trasmettere alle nuove generazioni.
Nella fase di avviamento si terranno alcuni incontri con il giornalista Giacomo Mameli, che introdurrà i ragazzi ai meccanismi delle tecniche della comunicazione e ai segreti della scrittura.
«La scuola ha due obiettivi: rafforzare le competenze in lingua italiana degli studenti favorendo la produzione scritta e stimolando la lettura, e abituare i ragazzi ad avere una conoscenza complessiva della realtà che li circonda – ha affermato il dirigente d’istituto Carlo Passiu –. L’attività di redazione favorisce entrambi i processi. Ciò che vogliamo è proprio una scuola che si affaccia al territorio e osserva quel che avviene per trasmettere ai giovani ciò che bisogna sapere».(mac)
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