Sostegno agli affitti, dalla Regione arrivano le briciole
Bosa, utilizzabile un decimo della somma necessaria Il Comune disporrà di 800 euro al mese per tutti i residenti
BOSA. Sostegno agli affitti, i fondi non bastano. Le somme in arrivo dalla Regione per venire incontro alle famiglie in difficoltà in tema di accesso alle abitazioni in locazione riescono a coprire, appena il nove per cento del fabbisogno riscontrato nel 2016.
È quanto emerge dalla determinazione pubblicata nei giorni scorsi, che annuncia il riparto del contributo ai beneficiari.
Oltre un centinaio, e in ascesa, le domande di chi cerca di avere un aiuto per pagare l’affitto della casa dove si vive. Così in molti, non riuscendo a fare fronte alle spese dell’affitto di casa, bussano alle porte dell’ente locale.
Il Comune ha a disposizione armi sempre più spuntate considerate le necessità da un lato e fondi sempre più assottigliati dall’altro. A dicembre l’assessorato regionale ai lavori pubblici ha ripartito le risorse ai comuni ammessi al Fondo nazionale, con un impegno di spesa per la città del Temo di diecimila per l’aiuto in tema di accesso alle abitazioni in locazione.
A questi vanno aggiunti altri 915 euro circa recuperati dalle economie del 2015, per un totale complessivo a disposizione di 10.930 euro, da ripartire agli ammessi al contributo della graduatoria 2016. Il reale fabbisogno però, questi i calcoli che emergono da una nota di metà settembre, ammonta a 121mila euro.
E così il Comune ha a disposizione il 9 per cento rispetto alle necessità reali riscontrate nel tessuto sociale di Bosa. Per questa ragione, l’amministrazione ha deciso di distribuire i fondi mantenendo le proporzioni, ma riducendo del 90 per cento l’importo previsto.
«Non è questo il solo caso», spiega l’assessore ai servizi sociali Salvatore Fois. «Cerchiamo di venire incontro per quanto possibile alle richieste dei cittadini in difficoltà. Ma la realtà è che dobbiamo fare i conti sempre più spesso con i tagli dei finanziamenti da Stato e Regione. D’altro lato si registra un crescere costante delle famiglie in difficoltà che si rivolgono al Comune per un aiuto».
Insomma con sempre meno fondi si cerca di aiutare comunque tutti, in particolare chi si trova in condizioni maggiormente critiche.
«Ma ci sono ambiti dove sarebbe necessario rivedere i criteri di ripartizione dei finanziamenti, perché ad esempio una percentuale fissa viene data a tutti i comuni mentre un’altra varia a secondo del numero degli abitanti. Capita così che centri – conclude l’assessore ai servizi sociali Salvatore Fois – come il nostro abbiano difficoltà, perché possono concedere in proporzione aiuti molto inferiori rispetto a quelli a disposizione di altri enti locali».
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