La Nuova Sardegna

Oristano

Differenziata, modifiche annunciate solo sul web

di Maria Antonietta Cossu
Differenziata, modifiche annunciate solo sul web

Norbello, molti utenti erano all’oscuro dei cambiamenti decisi dal gestore Colto in fallo anche chi ha sempre seguito le norme della separazione

2 MINUTI DI LETTURA





NORBELLO. Il giro di vite per stanare gli utenti refrattari alle regole sul conferimento dei rifiuti sta creando malumori tra gli utenti del servizio di nettezza urbana. La ditta che opera la raccolta domiciliare per conto dell’Unione del Guilcer ha adottato una politica più rigorosa per sensibilizzare le comunità del territorio al problema e incrementare la percentuale di differenziazione, che si attesta al 59 per cento. L’inflessibilità adottata nei controlli sta però sta provocando un malcontento generale, perché oltre a suscitare l’ingiustificata irritazione di quei cittadini che per abitudine non separano correttamente le frazioni, sta indisponendo persino chi si è sempre attenuto alle indicazioni sulle modalità di conferimento e si è ritrovato a subire lo stesso trattamento dei trasgressori incalliti.

Ieri è toccato all’ex sindaco Pietro Paolo Mura, proprio l’autore della mini-rivoluzione introdotta nel 2004 in paese con il sistema della raccolta domiciliare. A sconcertare Mura è la scarsa informazione resa all’utenza su alcune recenti variazioni relative alla separazione delle frazioni. «Ho depositato nel secco un sacchetto di 225 grammi con all’interno una vaschetta in polistirolo e non capivo perché non l’avessero ritirato. Solo dopo aver chiesto spiegazioni ho scoperto che ora il polistirolo va con la plastica. Questa novità è riportata in un nuovo decalogo che non è stato distribuito, ma le disposizioni contenute nel calendario sono differenti» ha puntualizzato Paolo Mura, lamentando «condotte eccessivamente fiscali. I cambiamenti non si ottengono con misure così drastiche, bisogna dare alla gente il tempo di assimilare le novità, ma soprattutto metterla in condizioni di operare bene e ciò non è possibile se non si viene messi al corrente. Bisogna informare e sensibilizzare prima di procedere con misure punitive».

A monte del problema c’è quindi un’informazione carente, peraltro affidata essenzialmente ai siti web dei Comuni, canale cui accede solo una parte dell’utenza. Per affrontare la situazione l’amministrazione locale caldeggia un incontro pubblico con la Cosir, la ditta appaltatrice: «È necessario che come Unione dei Comuni chiediamo un’assemblea per fare chiarezza una volta per tutte su come conferire correttamente ed evitare malintesi - ha detto il sindaco Matteo Manca -. Senza contrapposizioni, ci si può venire incontro reciprocamente».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative