La comunità fa rivivere il rito dei fuochi di Sant’Antonio
ARCIDANO. Lunedì si rinnova la tradizionale festa in onore di Sant’Antonio Abate. La manifestazione, promossa dalla Pro Loco con il patrocinio e la collaborazione dell’amministrazione comunale e...
ARCIDANO. Lunedì si rinnova la tradizionale festa in onore di Sant’Antonio Abate. La manifestazione, promossa dalla Pro Loco con il patrocinio e la collaborazione dell’amministrazione comunale e della parrocchia, è un appuntamento molto atteso dai cittadini.
L’evento si aprirà con la celebrazione della Messa alle 17.30, la benedizione degli animali e la processione col simulacro che percorrerà le vie del paese, Via Roma, Viale Repubblica, Via Cagliari, Via Lazio, Via Toscana ed angolo Via Sassari.
Il corteo raggiungerà quindi lo spazio antistante i giardini pubblici di Piazza Regina della Pace, dove avrà luogo l’accensione del tradizionale falò e la benedizione seguita da un rinfresco con distribuzione di ceci con cotica di maiale, salsiccia arrosto, pane e bevande.
Infine il rientro del simulacro del santo in chiesa seguendo l’itinerario di via Sassari, Via Sardegna, Viale Repubblica e Via Roma.
Per la giornata di martedì, sempre alle 17.30, è prevista la celebrazione della Messa e la predica in onore di Sant’Antonio Abate, a seguire benedizione e distribuzione del pane.
«L’iniziativa - sottolinea il sindaco Emanuele Cera - è una delle tante manifestazioni che offre l’occasione di trascorrere una serata all’insegna della compagnia e delle tradizioni, viene particolarmente gradita e condivisa dai cittadini».
In passato i falò erano rionali, ma oggi si fa un evento unico: «C’era una vera e propria competizione fra i giovani per concorrere a realizzare il falò più grande, ora con le nuove disposizioni normative, dettate da una maggior sicurezza, dopo il verificarsi di alcuni episodi di pericolo, si è deciso di organizzare un unico falò che rispetta a pieno le norme di sicurezza, distanze, protezioni, altezze del cono da ardere» dice Cera.
Una festa tradizionale che in paese si svolge da sempre alla quale la popolazione arcidanese è molto legata. «Invitiamo la popolazione a partecipare - conclude il primo cittadino - soprattutto i giovani, perché non perdano la volontà di salvaguardare e valorizzare una tradizione centenaria dal sapore di festa, fede e soprattutto di aggregazione sociale».(c.d.)
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