Interrogazione parlamentare sulla vicenda dello scuolabus
LACONI. Il caso della soppressione del servizio scuolabus per i bambini delle borgate laconesi approda anche in Parlamento. Sulla questione la deputata Caterina Pes ha, infatti, presentato in questi...
LACONI. Il caso della soppressione del servizio scuolabus per i bambini delle borgate laconesi approda anche in Parlamento. Sulla questione la deputata Caterina Pes ha, infatti, presentato in questi giorni un’interrogazione al ministro dell'Istruzione e al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. «Le risorse stanziate dalla Regione trasferite al comune di Laconi, circa 10mila euro, – scrive la deputata sarda – sono insufficienti per garantire il servizio scuolabus alle borgate agricole; l'amministrazione comunale, per sopperire alla mancanza del servizio di trasporto scolastico, ha proposto alle famiglie un contributo mensile per provvedere autonomamente ad accompagnare i figli a scuola. Alcuni genitori hanno rifiutato il sostegno mensile, voucher, a causa delle quotidiane difficoltà di percorrenza, circa quarantacinque chilometri giornalieri da casa a scuola, ma anche per mancanza di conciliazione dell’ orario di lavoro con quello scolastico; altri, invece, hanno rifiutato il sostegno comunale, poiché non hanno le possibilità economiche per possedere una macchina». Da settembre, dunque, sono i genitori, a provvedere ad accompagnare i figli a scuola, ma, viste le difficoltà, i bambini residenti nelle borgate di Santa Sofia, Su Lau e Crastu non possono regolarmente frequentare le lezioni. «Sarebbe opportuno – si legge nell’interrogazione – che fosse valutata, di concerto con la Regione Sardegna, una soluzione alternativa, magari considerando la possibilità di sostituire il servizio scuolabus, con l'incremento delle corse dei trasporti già attivi nel territorio». “Quello di Caterina Pes è un appello agli esponenti del Governo per valutare «se si possano prevedere soluzioni per garantire a tutti la fruizione del diritto all'istruzione, nel rispetto dell'articolo 34 della Costituzione, che, al primo comma, stabilisce che occorre garantire il libero accesso all'istruzione scolastica senza alcuna discriminazione e al secondo comma prevede l'obbligatorietà e gratuità dell'istruzione dell'obbligo».
Ivana Fulghesu
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