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Oristano

Suni, chiesta l’assoluzione per riciclaggio di bestiame

SUNI. Perché ci sia il riciclaggio, ci dev’essere un furto. Il problema in questo caso è che di furti non c’è traccia nell’intero fascicolo del pubblico ministero. Contestare quindi il reato all’imput...

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SUNI. Perché ci sia il riciclaggio, ci dev’essere un furto. Il problema in questo caso è che di furti non c’è traccia nell’intero fascicolo del pubblico ministero. Contestare quindi il reato all’imputato diventa qualcosa di impossibile. Così gli avvocati difensori Antonello Spada e Lorenzo Soro hanno chiesto l’assoluzione per l’allevatore e commerciante di Abbasanta, Dino Fadda, coinvolto nel processo per l’attentato alla casa del veterinario di Suni Elio Vacca. L’abitazione fu fatta saltare per aria la notte di San Silvestro del 2005. La successiva inchiesta ha legato l’attentato al fatto che Elio Vacca sarebbe stato colui che scoprì una serie di certificazioni fasulle riguardanti la movimentazione e il macello di bovini. Nella precedente udienza il pubblico ministero Marco Ulzega aveva chiesto la condanna dell’allevatore di Tresnuraghes Mariano Salvatore Chessa a 8 anni e di Dino Fadda, accusato solo del riciclaggio, a 4 anni. Prescritto sarebbe invece il reato contestato ai veterinari Francesco Carta e Mariano Barria, dipendenti della Asl di Nuoro. La sentenza sarà pronunciata il 16 marzo.

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