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Oristano

scuola di VIA LANUSEI

Vince la protesta dei genitori, riprendono i lavori

di Simonetta Selloni
Vince la protesta dei genitori, riprendono i lavori

ORISTANO. C’è da chiedersi se senza la pressione esercitata dai genitori dei 128 bambini che frequentano la scuola dell’infanzia di via Lanusei la situazione si sarebbe sbloccata. Il fatto concreto è...

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ORISTANO. C’è da chiedersi se senza la pressione esercitata dai genitori dei 128 bambini che frequentano la scuola dell’infanzia di via Lanusei la situazione si sarebbe sbloccata. Il fatto concreto è che i lavori nell’istituto, fermi da circa un anno, riprenderanno il prossimo 30 gennaio. Questa è la garanzia che una delegazione di genitori ha ottenuto dopo l’incontro con la Commissione consiliare ai lavori pubblici, rappresentata dal Giampaolo Lilliu, Giuseppe Puddu e Salvatore Ledda.

I genitori avevano firmato una petizione, inviata a sindaco, assessori ai Lavori pubblici e Istruzione, ai consiglieri comunali, al comando vigili del Fuoco e alla Commissione urbanistica. Chiedevano risposte sul perchè il cantiere fosse fermo ormai da quasi un anno, con tutti i pericoli connessi e già segnalati dal dirigente scolastico: una coabitazione problematica fra transenne, erbaccia, un vero e proprio cantiere laddove i piccoli avrebbero dovuto giocare. Una questione di sicurezza.

La risposta fondamentale che ci si attendeva è arrivata, vale a dire che il Comune ha in cassa i fondi per la conclusione dei lavori. poco meno di 250mila euro che la Regione ha finalmente messo a disposizione, nel mese di dicembre, del Comune per concludere i lavori. La delegazione e la Commissione hanno incontrato il dirigente del settore Lavori pubblici del Comune, ingegner Walter Murru, mentre non è stato possibile incontrare la dirigente del settore Patrimonio, Mariella Chergia, che ha comunque fatto sapere il dato sulla disponibilità dei fondi. Questi lavori avevano una dotazione regionale (250mila euro, appunto), alla quale si erano aggiunti fondi ministeriali per 128mila euro, già impiegati. L’impresa (la Tecno Sea di Mogoro) già nel 2015 aveva compiuto lavori per 55mila euro, in parte pagati attingendo all’anticipazione del 10 per cento del finanziamento regionale, in parte recuperati da fondi comunali. Altri lavori, per 18mila euro, non erano invece stati saldati e l’amministrazione, in sede di autotuela, nel febbraio dello scorso anno aveva bloccato i lavori proprio perchè non c’erano i fondi. La Commissione e i genitori hanno constatato il costante carteggio da parte del Comune alla Regione per sollecitare l’erogazione, arrivata soltanto dieci mesi fa. Mercoledì prossimo ci sarà un sopralluogo nel cantiere al quale parteciperanno il Comune e l’azienda. Lunedì 30, dovrebbero partire i lavori. Resta da capire l’inspiegabile ritardo da parte della Regione nell’invio di fondi, ritardo che, a tutti gli effetti, ha tenuto fermo il cantiere e suo ostaggio bambini e insegnanti.

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