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Oristano

Al “Pischedda” di Bosa la gara del confronto tra le idee

BOSA. Per tre giorni si sono confrontati su temi di scottante attualità sociale, culturale, storica e politica. Il gruppo vincitore parteciperà di diritto alla selezione nazionale in programma in...

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BOSA. Per tre giorni si sono confrontati su temi di scottante attualità sociale, culturale, storica e politica. Il gruppo vincitore parteciperà di diritto alla selezione nazionale in programma in primavera nella penisola. Ma all’iniziativa a cui ha aderito l’istituto di istruzione superiore Pischedda in verità hanno vinto tutti: formatori, partecipanti, giuria e pubblico, quest’ultimo a colpi di fischi e applausi elargiti con grande attenzione e passione dopo aver sentito le tesi e arringhe presentate nell’aula magna del Liceo Classico di Bosa.

«Una scommessa che si è rivelata sicuramente vincente: per la formazione culturale e per quella sociale dei nostri ragazzi», dice la dirigente Rosella Uda. Che ha coinvolto insegnanti e alunni dell’istituto di istruzione superiore che opera a Bosa in questo progetto, lanciato a livello nazionale dall’associazione WeWorld con tema “Exponi le due idee” dopo la segnalazione in arrivo dal Ministero dell’Istruzione.

Le coordinatrici sono state Paola Pintus, Roberta Mancini e Maddalena Piras. Ai quattro gruppi nati per dibattere i vari temi hanno partecipato i ragazzi delle classi terze e quarte delle sezioni B e D dell’istituto, cioè gli alunni di Classico e Scientifico. Ragazzi e ragazze che nella tre giorni di dibattiti in aula magna, si sono cimentati su temi come “Privatizzazione dei beni culturali: si o no?”, “Democrazia corrotta o governo autoritario? e “Parità uomo – donna: la questione delle quote rosa”. Se le sono dette, civilmente e secondo regole ben precise di dibattito, spesso di santa ragione e con convinzione.

Alla fine il vincitore è stato il gruppo “Fierobecco”, che ha prevalso su Haram, Iscoppiatteddos e Carpe Diem. Ma quello che conta, per insegnanti e preside, è che «i ragazzi si sono molto appassionati su tematiche che difficilmente si sente dibattere nei loro luoghi abituali di ritrovo quando non a scuola. Portando le loro tesi, e difendendole con passione, non prima però di averle veramente approfondite e di essersi preparati. Qui ci sono ragazzi che sono rimasti nell’istituto fino a sera tarda per giorni, per preparare ricerche e documenti».

L’orizzonte del progetto può quindi ora guardare ad altre sfide, con i gruppi selezionati nelle varie regioni d’Italia che si incontreranno per la finale a marzo probabilmente, a Cascina. A cui accedono di diritto gli studenti del Pischedda di Bosa, l’unica scuola sarda ad aderire al progetto di WeWorld nell’isola. Progetto che troverà spazio nell’attività di istituto anche il prossimo anno, come conferma la dirigente Rosella Uda, visto il successo del 2017. (al.fa.)

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