La Nuova Sardegna

Oristano

Comitati contro il Comune Uniti per avere più forza

di Roberto Petretto

I temi caldi: termodinamico, circonvallazione, via Lepanto, Ivi e centro storico Ieri il coordinamento ha presentato le iniziative per le prossime settimane

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ORISTANO. «Non si era mai visto che cinque comitati nascessero spontaneamente e che si mettessero insieme per fare fronte comune contro l’operato del Comune: forse qualcuno dovrebbe porsi delle domande: Giorgio Vargiu, presidente regionale dell’Adiconsum e portavoce dei cinque Comitati, spinge sul tasto del malcontento diffuso. Ieri i rappresentati del Comitato per la tutela delle attività economiche e dei residenti del centro città, Luca Scalas, del Comitato Sa Rodia per la circonvallazione, Andrea Pala, del Comitato per la tutela della salute e per la qualità della vita di San Quirico - Tiria, Antonello Garau, e del Comitato via Lepanto, Salvatore Canu, hanno presentato gli obiettivi comuni, le iniziative e lo stato dell’arte delle singole vertenze.

«Nessuno dei cinque comitati è stato mai preso adeguatamente in considerazione del sindaco Tendas e dalla sua Giunta - ha detto il portavoce Giorgio Vargiu -. Ci siamo uniti per essere più forti e per supportarci vicendevolmente, anche se ciascun comitato mantiene la titolarità esclusiva della propria vertenza»

Dalla riunione di ieri il Coordinamento vuol far uscire un messaggio preciso: «Non siamo il popolo del No».

«Siamo piuttosto il popolo del buonsenso - dice Andrea Pala del Comitato Sa Rodia -. In tutte queste vicende c’è, di fondo, uno scarso rispetto per la qualità della vita dei cittadini».

«Parlando con le persone ci siamo resi conto che su questi argomenti c’è molta disinformazione - aggiunge un altro Andrea Pala, anche lui del Comitato Sa Rodia -. Al contrario di quello che ha fatto il Comune, noi vogliamo il confronto perché ci interessa la qualità della vita di tutti».

Confronto che partirà subito: «Chiederemo incontri a tutti i partiti politici - dice ancora Giorgio Vargiu - e organizzeremo due assemblee. La prima è già programmata per il 3 febbraio. In quella occasione si parlerà di Centro città, via Lepanto e Circonvallazione. Una seconda assemblea seguirà una settimana o quindici giorni dopo. Si parlerà di Torregrande e termodinamico a San Quirico».

E all’autodifesa del sindaco che ha sostenuto di aver organizzato assemblee pubbliche per discutere degli argomenti sui quali si impegnano i comitati, i rappresentanti dei gruppi di cittadini ribattono: «Quelle assemblee sono state dei bluff. Organizzate senza sufficiente pubblicità. Spesso non siamo neppure stati invitati».

Il Popolo dei Comitati rifiuta quindi l’etichetta di contestatori a priori: «Le cose si possono fare, ma con buonsenso - conclude Giorgio Vargiu -. Bisogna ricordare che qualsiasi decisione del Comune ha degli effetti sui cittadini. In questi cinque casi le decisioni hanno degli effetti negativi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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