Estreme povertà, da Terralba appello alla Regione
Il sindaco Piras: attuare la legge sul reddito di inclusione L’esasperazione di molti cittadini sfocia in atti “sgradevoli”
TERRALBA. Per placare la rabbia delle famiglie disagiate è necessario dare attuazione urgente alla legge sul reddito di inclusione sociale. Il sindaco Pietro Paolo Piras con una lettera inviata all'Assessore regionale alla Sanità ed assistenza sociale Benedetto Arru ed al direttore generale delle politiche sociali Stefania Manca, sollecita l'adozione dei provvedimenti attuativi della Legge regionale n. 18 del 2016 che istituisce il reddito di inclusione sociale.
«Come l assessorato ben sa" – si legge nella lettera del sindaco – un numero sempre più alto di persone anche nella cittadina che rappresento versa in condizioni socio-economiche che non è esagerato definire drammatiche. Lo stato di disagio sociale è di gravità estrema ed alimenta uno stato di tensione e malcontento che si sta manifestando anche in atti di singoli o di gruppi spontanei di persone che per ora sono solo sgradevoli ma che si teme che a breve possano sfociare in qualcosa di irresponsabile verso la pubblica istituzione – tanto la componente politica quanto la componente burocratica degli uffici».
Sono sempre più numerose infatti le persone che quotidianamente si rivolgono al Comune, a volte anche con la rabbia e l astio dovuti alla disperazione, per avere aiuti per il pagamento dei servizi essenziali quali bollette della luce, dell'acqua, dell'affitto e per tante altre necessità, e sulle quali l'amministrazione comunale è potuta intervenire con il programma delle povertà estreme. Infatti il programma “povertà estreme” ha permesso al comune di impiegare decine di persone in servizi di pubblica utilità, 80 nel 2015 e 50 nel 2016 e di aiutare nel pagamento dei servizi essenziali oltre cento famiglie, ma che rappresenta comunque una goccia nel mare delle innumerevoli necessità delle famiglie in difficoltà.
«L'esasperazione potrebbe ben presto superare il limite – continua la lettera del sindaco Piras – in quanto la legge n.18/2016 ha sostituito il programma di intervento regionale povertà estreme che pertanto non sarà più finanziato. La sospensione del programma lascerà anche loro senza quella fonte di sostentamento che era povera e precaria ma che spesso ha fatto la differenza tra la capacità di sopravvivere o meno».
Il sindaco Piras conclude chiedendo che gli organi regionali competenti procedano senza un solo giorno di indugio con l'emanazione dei provvedimenti attuativi delle legge 18/2016 e con gli stanziamenti in modo che il Comune possa dare risposte concrete ai cittadini bisognosi di urgente aiuto.
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