Marine Oristanesi, cade il sospetto di lavoro nero
ORISTANO. Lavoro nero al porticciolo di Oristano? Secondo il Comitato regionale per i rapporti con il lavoro il gestore della struttura, la società Marine Oristanesi, non ha responsabilità. Nel...
ORISTANO. Lavoro nero al porticciolo di Oristano? Secondo il Comitato regionale per i rapporti con il lavoro il gestore della struttura, la società Marine Oristanesi, non ha responsabilità. Nel provvedimento emesso il 25 gennaio si legge infatti che «non si ravvisano sufficienti elementi di prova atti a supportare le conclusioni ispettive sulla sussistenza del rapporto di lavoro subordinato instaurato da otto lavoratori e la Marine Oristanesi nel periodo dal primo al 6 aprile del 2016.
Meno di una settimana di tempo, durante la quale otto lavoratori che prima svolgevano il servizio al porticciolo per conto della Marine Oristanesi cambiano interlocutore: la competenza dovrebbe passare alla cooperativa Job and Project. Secondo gli ispettori del lavoro in quei cinque giorni, vista la «complessiva documentazione agli atti», non nono ravvisabili elementi di prova che dimostrino che «la titolarità del rapporto di lavoro svolto dagli otto lavoratori non fosse rivestita dalle Marine Oristanesi, ma dalla società cooperativa Job and Project». La cooperativa ha trasmesso al servizio competente le comunicazioni obbligatorie di cessazione del rapporto di lavoro», ma dagli avvisi di ricevimento «delle raccomandate con cui il commissario liquidatore della coop ha comunicato il licenziamento “per intervenuta procedura di liquidazione coatta amministrativa” ai lavoratori, risulta chiaramente che questi ultimi abbiano avuto conoscenza del recesso non prima del 6 aprile». Un aspetto che «appare come un inadempimento del datore di lavoro per il quale è prevista specifica sanzione amministrativa».
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