«Area apra i cantieri di edilizia popolare»
Appello del sindaco di Bosa: disponibili 1,7 milioni di euro destinati a Caria e Santa Caterina
BOSA. Oltre novecentomila euro per gli interventi a Caria e oltre ottocentomila per quelli previsti nell’area di Santa Caterina. Queste le cifre stanziate da Area per mettere in sicurezza palazzine e appartamenti nei due rioni di edilizia pubblica residenziale della città del Temo. Un argomento sentito dagli abitanti e seguito dall’amministrazione civica, mentre della questione finanziamenti si è occupato nei giorni scorsi il gruppo Udc in consiglio regionale, con una interrogazione sollecitata dal consigliere Alfonso Marras tesa a smuovere la Regione perché ottenga tempi certi nella spendita di risorse ferme da tempo sulla carta. «Ben venga il supporto dei consiglieri regionali del territorio in quanto quelli riscontrati nel rione Caria ed in quello di Santa Caterina sono problemi dell’intera cittadinanza che devono trovare al più presto risposta e soluzione», afferma il sindaco Luigi Mastino. Che da tempo riceve in comune le lamentele di proprietari e concessionari degli alloggi che fanno capo ai due popolosi rioni di Bosa. Non potendo fare altro che sollecitare continuamente Area ad intervenire, come avvenuto nei giorni scorsi. La prima uscita ufficiale del neo amministratore delegato di Area Sardegna Maria Giovanna Porcu ha riguardato proprio il quartiere di Santa Caterina, all’ingresso di Bosa dalla 129 bis. «Si sta già intervenendo in emergenza per la messa in sicurezza dei poggioli», ha detto Mastino, preoccupato però per i lunghi tempi della gara d’appalto da oltre ottocentomila euro che dovrebbe finalmente mettere la parola fine a situazioni che da queste parti durano da non pochi anni. «Per il rione Caria ci sono a disposizione 900mila euro previsti per il recupero di sei fabbricati che ospitano ottanta alloggi. Per quanto riguarda Santa Caterina invece a disposizione ci sono oltre 800mila euro, ma in questo caso vorremmo certezze che la gara d’appalto per eseguire i lavori di messa in sicurezza possa essere effettivamente effettuata, come promesso, entro aprile 2017, anche perché ci risulta che non esiste ancora in questo caso un progetto definitivo esecutivo.»,Insomma anche il sindaco di Bosa chiede a questo punto, tenendo conto delle risorse a disposizione di Area e delle reiterate segnalazioni in arrivo dai quartieri, che le cifre a disposizione diventino presto oggetto di appalti e inizio lavori, in modo da chiudere una partita da troppo tempo all’ordine del giorno delle priorità amministrative locali.(al.fa.)
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