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Oristano

Vicenda scuolabus, sindaco contro genitori

Vicenda scuolabus, sindaco contro genitori

Laconi, duro attacco di Anna Paola Zaccheddu che rivolge accuse anche a stampa e minoranza

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LACONI. Sul servizio di scuolabus soppresso, le polemiche non finiscono. Il caso nei giorni scorsi è approdato anche in Parlamento, oggetto di un’interrogazione e, in attesa di leggere le parole del ministro della Pubblica Istruzione, fa discutere il documento del primo cittadino Anna Paola Zaccheddu.

Si tratta della risposta alla petizione popolare, presentata lo scorso ottobre, sottoscritta da 539 cittadini, per chiedere il ripristino del servizio dello scuolabus per i bambini delle borgate di Santa Sofia, Su Lau e Crastu. Attualmente il servizio è stato soppresso, i genitori hanno rifiutato il voucher e provvedono autonomamente, con grandi difficoltà, ad accompagnare i figli a scuola. «Ribadiamo di esserci attivati in tutte le direzioni senza precluderci nessuna strada e riteniamo di aver compiuto tutti i passi necessari per risolvere la questione e non abbiamo certamente aspettato la petizione per affrontare il problema», scrive il sindaco, dopo aver ricordato i punti salienti di tutta la vicenda e le motivazioni che hanno portato alla cancellazione del servizio.

«Siamo convinti – si legge nel documento – che la soluzione “voucher” risulta essere la più ragionevole e preferibile rispetto alla richiesta di una contribuzione all’utenza che, in base alla legge, risulterebbe davvero gravosa per le famiglie stesse».

Secondo il primo cittadino, «Si comprendono i disagi cui siete andati incontro, ma si è agito nel rispetto degli obblighi di legge che vincolano l’ente locale».

Declina, così, ogni responsabilità in merito alla vicenda il sindaco, che non risparmia, invece, un duro attacco ai genitori. «Nonostante al termine del nostro incontro – scrive Zaccheddu – ci fossimo lasciati con la promessa che avremmo intrapreso insieme le strade dell’interlocuzione con l’assessore regionale e Commissione Trasporti, avete attivato la stampa e i gruppi di minoranza innescando una campagna comunicativa contro l’amministrazione, rasentante il limite del diffamatorio, cosa che ha solo deposto a sfavore della vostra causa, che è stata così strumentalizzata e oggetto di sciacallaggio». Quindi il sindaco rivolge ai genitori parole di insolita asprezza: «Voi, e solo voi, avete permesso che tutto questo accadesse e avete voluto gestire la questione in questo modo».

Resta ora capire se i firmatari della petizione, e soprattutto i genitori dei bambini che non hanno usufruito dello scuolabus, reagiranno a una risposta di inattesa durezza da parte del sindaco.

Ivana Fulghesu

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