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Pesca dei ricci, l’incognita rimane la sorveglianza

Pesca dei ricci, l’incognita rimane la sorveglianza

CABRAS. Dopo il via libera alla pesca dei ricci nell’Area marina protetta concesso in via eccezionale dal Ministero dell’Ambiente, che ha accolto la richiesta di deroga per il 2017 inoltrata dall’amm...

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CABRAS. Dopo il via libera alla pesca dei ricci nell’Area marina protetta concesso in via eccezionale dal Ministero dell’Ambiente, che ha accolto la richiesta di deroga per il 2017 inoltrata dall’amministrazione comunale un mese fa, i pescatori muniti di regolare autorizzazione attendono soltanto che la Capitaneria di porto emetta l’ordinanza per cominciare l’attività. Si potrebbe partire già da questa settimana. Ieri mattina la giunta comunale ha approvato il regolamento trasmesso dai funzionari del ministero, che prevede il prelievo di un massimo di 500 esemplari al giorno per 30 giornate di pesca fino al prossimo 30 aprile. I 55 pescatori, distinti tra subacquei e imbarcati, provvisti di autorizzazione specifica, potranno pescare soltanto con le modalità  stabilite dalle disposizioni ministeriali, e cioè: i 47 subacquei in apnea potranno prelevare i ricci a mano o con un piccolo strumento; gli 8 imbarcati possono operare soltanto con l’ausilio di un punto di appoggio-barca e con il sistema “arpione”. Agli operatori sarà consentito il prelevamento dei ricci soltanto nella zona C dell’area marina e nella quantità  e dimensione previste (500 al giorno avente una taglia non inferiore a 5 centimetri esclusi gli aculei per ogni operatore). Nel regolamento predisposto dai tecnici del ministero è previsto un potenziamento dei controlli finalizzati alla prevenzione della pesca illegale, soprattutto nelle zone a tutela integrale. La vigilanza sarà compito delle forze di polizia, con un’azione coordinata dalla Capitaneria di Porto. Quello della vigilanza, soprattutto durante la notte, è senza dubbio il problema maggiore.

«Noi ci siamo impegnati a fare la nostra parte - ha detto David Bichi, insieme a Giacomo Bilancetta uno dei portavoce dei pescatori - e la faremo come promesso».

I pescatori muniti di regolare autorizzazione denunceranno chi non rispetta le regole. «In questi giorni -ha precisato Bichi - stiamo elaborando una soluzione definitiva che preveda la segnalazione agli Enti preposti delle giornate lavorative effettuate. Quello ottenuto grazie all’azione congiunta di pescatori, amministrazione e area marina protetta, è un grande risultato. Noi pescatori abbiamo tutto l’interesse a rispettare le regole e a tutelare in ogni modo una risorsa preziosa come il riccio di mare».

Piero Marongiu

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