La Nuova Sardegna

Oristano

Via Mazzini e via Duomo, la protesta dei residenti

di Roberto Petretto
Via Mazzini e via Duomo, la protesta dei residenti

I preparativi per la Sartiglia creano disagi nelle due strade teatro della Giostra Contestati soprattutto i tempi lunghi per montaggio e smontaggio delle tribune

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. Si sentono “ostaggi” della Sartiglia e vivono soprattutto la fase dei preparativi e quella seguente alla manifestazione come una sorta di incubo. Sono i cittadini oristanesi che risiedono in via Mazzini e in via Duomo. Hanno scritto al sindaco, ma anche al procuratore della Repubblica e al prefetto per protestare e segnalare i disagi a cui sono annualmente sottoposti.

Le operazioni di preparazione del percorso sono iniziate e per alcuni oristanesi la cosa coincide con l’inizio di un periodo di disagi. «Le spettacolari manifestazioni “Sartiglia e pariglie” sono alle porte - si legge nella lettera -, ma molti non sanno, o fanno finta di non sapere, come se il problema non fosse di loro competenza, che Oristano in quel periodo è blindata per 30 giorni, nelle vie in cui si svolge la manifestazione, con palchi montati quindici giorni prima delle esibizioni».

I residenti chiedono che le operazioni vengano organizzate meglio: «Per montarli hanno impiegato due giorni. Anche per lo smontaggio bisogna attendere altri 15 giorni».

Nel corso degli anni la situazione è migliorata e la cosa viene rticonosciuta anche dagli stessi residenti delle due vie. Ma il problema principale rimane quello dell’allestimento delle tribune: «Mentre la sistemazione della sabbia si sono evoluti, hanno veramente impiegato un giorno e mezzo, sia nel posizionarla che nel rimuoverla. Resta il fatto che in questi 30 giorni, parcheggiare è problematico, soprattutto per i residenti, anche avendo il pass, non si trovano alternative».

I residenti di via Mazzini e via Duomo dicono di aver cercato delle soluzioni, ma senza esito: «Alla richiesta di trovare una soluzione al comando dei vigili urbani, la risposta è stata: “Dovete chiedere alla ditta che ha in appalto i parcheggi a pagamento”. Allora abbiamo interpellato la ditta che a sua volta ci ha risposto: “è il Comune che deve autorizzare la disposizione delle alternative sui parcheggi”. Così si rimpallano le responsabilità, ma con questo comportamento si aumenta il disagio».

Da via Mazzini e via Duomo non arriva un grido contro la Sartiglia, ma una richiesta di aiuto: «Essendo amanti della Sartiglia vorremmo almeno un po’ di riguardo mentre in questo mondo ci stanno facendo odiare la manifestazione. Speriamo che qualcuno controlli l’operato e che si trovino alternative».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative