Ecopoint e case dell’acqua per risparmiare
MARRUBIU. Due linee di intervento per unire le politiche di difesa ambientale con una efficace azione sociale, che tradotto, significa per le famiglie un risparmio medio annuo fra i 150 e i 300 euro....
MARRUBIU. Due linee di intervento per unire le politiche di difesa ambientale con una efficace azione sociale, che tradotto, significa per le famiglie un risparmio medio annuo fra i 150 e i 300 euro. Queste politiche le ha messe in atto l’amministrazione comunale di Marrubiu, con due interventi che stanno dimostrando la loro efficacia: l’ecopoint per il conferimento delle lattine e delle bottiglie in plastica, e l’erogatore di acqua potabile, la “casetta dell’acqua”. Questi due interventi stanno rivelandosi utili al punto che il sindaco di Marrubiu, Andrea Santucciu, in veste di presidente dell’Unione dei comuni del Terralbese, ha intenzione di proporre l’ampliamento della sperimentazione dell’ecopoint per garantire una maggiore fruibilità all’utenza.
L’ecopoint è stato attivato dal settembre 2016 proprio attraverso l’Unione dei comuni del Terralbese, esi è rivelato un successo. In tutto sono stati conferiti 30.365 pezzi, pari a 600 Kg. Nel dettaglio: pet bianco : 20.486 unità (67,4 per cento del totale), pet colorato: 7.519 unità (24,7% ), alluminio 2.360 unità (7,7%).
Per quanto riguarda l’erogatore dell’acqua potabile (che si trova in piazza Amsicora), attivo dal 2012, in meno di cinque anni ha erogato 74.800 litri in meno di cinque anni (14.960 litri in un anno; 1.246 litri al mese); il consumo corrisponde al mancato utilizzo di 41.500 bottiglie di plastica da 1,5 litri (circa 28 bottiglie al giorno.
Complessivamente i due diversi sistemi hanno consentito di riciclare in un anno 10.080 bottiglie di plastica da 1, 5 litri (840 bottiglie al mese).
«Si tratta di politiche perseguite da questa amministrazione per raggiungere con una sola azione due obiettivi: la salvaguardia dell’ambiente da un lato e l’abbattimento dei costi della Tari dall’altro – sottolinea Santucciu –. Capiamo, infatti, che i tributi sono odiosi per i cittadini e cercheremo di abbattere il costo del servizio di raccolta dei rifiuti con le premialità che saranno erogate dalla Regione Sardegna a seguito dell’attestazione del raggiungimento, da parte dell’Unione dei Comuni del Terralbese, della percentuale del 75% della raccolta differenziata dei rifiuti».
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