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Oristano

Non c’è l’accordo sul nome del porto

Non c’è l’accordo sul nome del porto

Santa Giusta accetta il binomio con Oristano, ma vuole comparire prima nella dicitura ufficiale

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SANTA GIUSTA. La conferenza dei servizi convocata ieri mattina nei locali della Capitaneria di Porto, per stabilire la denominazione del porto industriale, è stata aggiornata ad altra data. L’incontro al quale hanno partecipato il comandante della Capitaneria di porto, Erminio di Nardo, il sindaco di Santa Giusta, Antonello Figus, quello di Oristano. Guido Tendas e l’amministratore straordinario della Provincia, Massimo Torrente, avrebbe dovuto risolvere definitivamente la questione relativa alla denominazione del porto, passando da “Porto di Oristano” a “Porto di Santa Giusta”, oppure a Porto di Santa Giusta-Oristano. Il Comune di Santa Giusta aveva investito della questione il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal quale è arrivato un “nulla osta”. Con una raccomandazione: «Si riterrebbe meno impattante, per quanto riguarda l’individuazione dello scalo interessato, l’adozione di una denominazione che non elimini definitivamente l’attuale nome ma che contenga entrambi gli appellativi».

«Ci siamo presentati alla conferenza dei servizi - precisa Antonello Figus - con una delibera del consiglio comunale, votata all’unanimità, nella quale viene chiesto al sindaco di curare gli interessi del territorio che amministra a nome e per conto dei cittadini che lo hanno eletto. Questo è esattamente ciò che intendo fare. Sono d’accordo che il nome di Oristano rimanga nella denominazione del Porto. Ma deve essere posto dopo quello di Santa Giusta, non prima, come proposto dal sindaco di Oristano, visto che l’infrastruttura sorge interamente in territorio di Santa Giusta. È la richiesta legittima perché un errore fatto al momento di conferire la denominazione allo scalo, venga sanato. Sono pronto a portare la nostra rivendicazione in tutte le sedi opportune, compresa la Corte Europea». Ma cambiare la denominazione attuale non è così semplice perché c’è da modificare il decreto con il quale è stato istituito. «Ho chiesto che la riunione venisse aggiornata - ha detto il sindaco di Oristano Guido Tendas - per avere il tempo di predisporre una nota con le nostre determinazioni».

Piero Marongiu

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