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Oristano

Carnevale, oggi tocca a Laldaggiolu

Carnevale, oggi tocca a Laldaggiolu

Con la maschera più simpatica prendono il via gli appuntamenti tradizionali della festa

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BOSA. Giacchetta rigirata, "tintieddu" (fuliggine) di sughero sul viso, spiedo di legno o canna per infilzare "sa palte 'e cantare," i generi alimentari regalati in cambio del buonumore a suon di versi o battute, la città del Temo celebra oggi il rito di "Laldaggiolu." Uno degli appuntamenti d'apice del Karrasegare 'Osincu, sapientemente recuperato anni fa grazie agli sforzi dell'associazione, quest'anno presieduta da Tonio Casula, che cura la promozione della kermesse satirica alla bosana. Con l'aiuto, e grazie alla sensibilità di dirigente e maestre, dei bambini delle scuole elementari e medie, che ancora una volta scenderanno in strada con i più grandicelli per una sfilata che prenderà avvio dalle dieci. Termine restrittivo però in riva al Temo, perchè una delle peculiarità di questo carnevale, bandite transenne e rigidi percorsi prestabiliti, è il coinvolgimento degli spettatori in un teatro di strada che prosegue a macchia d'olio per l'intera giornata. Che, queste e previsioni meteo, dovrebbe riservare sole, bel tempo e clima più primaverile che invernale. Un aiuto alla riuscita di una manifestazione che ha radici antiche, al pari di altri appuntamenti storici come quelli di martis de karrasegare, il martedì grasso. Anche Laldaggiolu infatti è un rito collettivo, dettato un tempo dalla possibilità di poter raccontare gesta magari non eroiche dei printzipales di Bosa, i proprietari terrieri, lucrando grazie a versi satirici e battute su qualche marachella, con la paga costituita da lardo, salsiccia, frutta di stagione, che venivano donati ai cantori del divertimento. Un canovaccio che si mantiene immutato nel tempo, anche se ovviamente con il procedere della storia civica e collettiva sono cambiati gli obiettivi verso cui indirizzare le punte di sarcasmo. Archiviato in serata, per qualcuno per la verità ben oltre la nottata, il rito di Laldaggiolu, altri appuntamenti attendono Bosa. Quello di Gioggia de Karrasegare il prossimo 22 febbraio innanzi tutto, quando le strade della città saranno invase dai carri allegorici con in testa la classica “banda” costituita da strumenti certamente atipici, ad aprire il corteo di gruppi scolastici, pare confermata la presenza di diverse comitive in arrivo dal territorio e da Alghero, e di gruppi spontanei. Tra gli appuntamenti più “moderni” ma attesi dagli operatori poi quello del Sabato delle Cantine, il prossimo 25 febbraio, segna una delle date di maggior impatto per presenze turistiche. Che si confermano attese anche per martedì 28 febbraio. Quando le prefiche in nero di S'Attittidu al mattino e le maschere in bianco alla ricerca di Giolzi fino a notte fonda, prima dell’arrivederci.(al.fa.)

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