Il Pd chiude la porta al “centro civico”
Il direttivo del Partito democratico dice no alle possibili alleanze con Uras-Ledda-Sanna disegnate nei giorni scorsi
ORISTANO. Il matrimonio non si farà. Smentito dal centro “civico”, rinnegato dal Pd, l’accordo sventolato nei giorni scorsi sembra essere già carta straccia e per giunta carta arrivata da località non oristanesi, tanto che a più d’uno è passato per la testa un dubbio: «Non sarà mica uno scenario politico disegnato a tavolino altrove, magari nelle stanze cagliaritane, per definire poi il quadro politico a livello regionale?». Insomma, qualcosa partorito da chi dimora nelle alte sfere sarde di Pd, Udc, Partito dei Sardi e qualche frangia sardista?
In attesa che qualcuno riveli il mistero laico della mente ispiratrice di questa partita a scacchi, ieri si è riunito il direttivo del Pd dal quale è emersa una volontà ben chiara: un’alleanza con il centro civico creato dai tre tenori Giuliano Uras, Salvatore Ledda e Gianvalerio Sanna viene considerata come un abbraccio soffocante, tanto più che la discriminante imposta di non utilizzare il marchio dei partiti per chi eventualmente farà parte di quell’alleanza fa venire la pelle d’oca ai componenti del Pd. La bandiera è pur sempre la bandiera.
La maggioranza del direttivo si è quindi schierata contro l’apertura di un fronte così ampio di discussione, ritenendo più dignitosa una sconfitta elettorale rispetto alla sommatoria di partiti, liste e movimenti coi quali costruire un muro senza mattoni che verrebbe giù al primo venticello. Duri e puri quindi, senza strapparsi le vesti nel caso in cui si arrivi addirittura a correre da soli. La linea del Pd appare quindi segnata, fermi restando cambi di fronte e avvicinamenti al momento esclusi e sgraditi più o meno a tutti.
A questo punto si rischia il mal di testa di fronte alla scheda elettorale in stile lenzuolo. Al momento sono in corsa con certezza le liste con candidato sindaco Filippo Martinez e Cristina Puddu. A breve si saprà se il 5 Stelle avranno il simbolo e se magari ci saranno due liste del Movimento. Si aggiunga poi un candidato della coalizione Pd-NoiOr più (forse) una parte della sinistra e (molto forse) il Partito dei Sardi che sinora si è accomodato su più tavoli di discussione. Un candidato lo esprimerà il centro civico. Non rinuncerà a dire la sua il centrodestra che comprende Forza Italia, Riformatori e (anche in questo caso forse) la lista che fa capo ai consiglieri comunali Mauro Solinas e Massimiliano Sanna. Ci potrebbero essere gli indipendentisti e infine viene data come imminente l’irruzione sulla scena politica oristanese di Unidos del parlamentare Mauro Pili con un proprio sindaco in pectore.
Aggiungi un posto a tavola ché c’è un nemico in più.
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