“Traditi” dalla generosità: una raffica di defibrillatori
Cabras. Il comitato di San Salvatore ne acquista due e li regala al Comune Ma l’amministrazione li aveva appena comprati: «Obblighi di legge»
CABRAS. Evviva l'abbondanza. Si potrebbe riassumere in due parole la vicenda dei defibrillatori acquistati dal Comune e dal Comitato di San Salvatore in carica nel 2014. Una questione che, se non fosse tremendamente seria, susciterebbe più di un sorriso. Per capire come i soldi pubblici e quelli ricavati dalle offerte di chi ritiene le iniziative benefiche degne di essere sostenute vengono impiegati, bisogna fare una doverosa premessa: il comitato organizzatore della festa di San Salvatore, per svolgere al meglio il proprio compito, viene sostenuto, economicamente e con altri mezzi, dai tutti i cittadini cabraresi, frazione compresa. Quindi può capitare anche che avanzino dei soldi, e che il comitato decida di impiegare l'eventuale avanzo per acquistare qualcosa di utile per tutta la comunità.
E così i componenti comitato di San Salvatore 2014 con i soldi avanzati, ha deciso di acquistare due defibrillatori, da mettere a disposizione della comunità. «Le proposte arrivate per impiegare in maniera utile i soldi avanzati – si legge su un post pubblicato in un social – sono state molte. Quella condivisa da tutti è stata di acquistare alcuni defibrillatori da installare nelle strutture sportive di Cabras e Solanas. Il passo successivo è stato quello di comunicare la nostra decisione all'amministrazione comunale, che fin da subito ha promosso e sostenuto la nostra iniziativa, esprimendo tra l'altro la volontà di prendere in carico la gestione e la manutenzione nel tempo dei defibrillatori che avremmo acquistato. Mercoledì scorso, dopo una telefonata, che aveva lo scopo di organizzare la consegna e il posizionamento dei defibrillatori, intercorsa con la Consigliera con delega allo sport Elisabetta Trifollio, abbiamo saputo che l'amministrazione ha acquistato tre defibrillatori da installare nelle strutture che ne erano sprovviste. Con la nostra iniziativa non volevamo certo rubare la scena a nessuno. Il nostro unico scopo era quello di restituire alla comunità ciò che ci era stato dato, in modo che il nostro gesto fosse d'esempio per coloro che in futuro si troveranno nella nostra stessa situazione». Il sindaco Cristiano Carrus però non intende farsi trascinare dalle polemiche. «Ben vengano le iniziative come quella proposta, e attuata, dal comitato di San Salvatore. I tre defibrillatori acquistati dal Comune rientrano tra gli obblighi imposti dalla normativa vigente. L'unico defibrillatore era inefficiente. Con i due acquistati dal comitato di San Salvatore, riusciamo a malapena a coprire le esigenze. Magari ne arrivassero anche altri».
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