Casa di riposo, un caso per tutto il territorio
GHILARZA. La situazione della casa di riposo Angelino Licheri diventa un “caso” territoriale. Le problematiche che stanno interessando la struttura socio-assistenziale del Comune e la condizione dei...
GHILARZA. La situazione della casa di riposo Angelino Licheri diventa un “caso” territoriale. Le problematiche che stanno interessando la struttura socio-assistenziale del Comune e la condizione dei lavoratori, che sembrano essere precipitati in un limbo, saranno affrontate nel corso di un prossimo incontro fra gli amministratori del Guilcer e del Barigadu. A sollecitare l’interessamento dei sindaci delle due sub-regioni è stata la Cgil Funzione Pubblica di Oristano, allo scopo di trovare soluzioni alla situazione contingente, ma anche per stimolare un ragionamento in prospettiva sulla sopravvivenza della struttura, condizionata da difficoltà economiche e gestionali che si trascina da quando era ancora proprietà Ipab.
A dare impulso alla mobilitazione istituzionale sono state le preoccupazioni che i lavoratori hanno riversato sul sindacato per via delle riserve espresse dal nuovo affidatario del servizio in merito alla clausola del capitolato d’appalto che addebita al gestore provvisorio anche i costi di manutenzione della struttura e dei beni mobili. Una condizione contrattuale che, stando alle informazioni riportate dai rappresentanti della Cgil, la procedura d’urgenza indetta dal Comune dopo la rinuncia della cooperativa di Milis non avrebbe dovuto contemplare.
«La Social Servizi di Civitanova Marche è ancora propensa a rispettare l’impegno di traghettare la struttura per i prossimi tre mesi e fino alla pubblicazione del nuovo bando di gara, ma nel rispetto degli accordi sottoscritti. Non è disposta ad accettare condizioni non previste», ha affermato la segretaria della Funzione pubblica, Maria Rosa Setzu
«È stato inserito l’aspetto della manutenzione che in una procedura d’urgenza non dovrebbe essere previsto, specie per un periodo di gestione così breve. Il rischio è che con queste modifiche il gestore possa recedere».
Sulla questione c'è già stato un primo confronto con il sindaco Alessandro Defrassu per fare chiarezza e si ora si attendono sviluppi. Intanto hanno dato un primo segnale di vicinanza i rappresentanti istituzionali del Barigadu, che si sono schierati dalla parte dei lavoratori e a favore della salvaguardia della struttura, dove sono ospitati diversi utenti del territorio.
Una risorsa sociale e occupazionale da difendere, ragion per cui il sindacato ha proposto di verificare se esistono le condizioni per fare della comunità alloggio un servizio dell’Unione dei Comuni. Un’altra proposta in campo è quella di investire dei problemi economici e gestionali del centro socio-assistenziale l'assessore regionale alla Sanità Luigi Arru, al quale sarà chiesto un incontro.
Maria Antonietta Cossu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
