Fondazione Sartiglia il lavoro di un anno per fare promozione
Un duro compito organizzativo dietro le quinte C’è anche una parte dedicata allo studio degli archivi
ORISTANO. Si muove dietro le quinte, durante tutto l’anno. Si impegna per garantire delle giornate di festa indimenticabili, per regalare durante l’ultima domenica e martedì di Carnevale la magia una giostra da ricordare. Ma c’è anche tanto altro nel lavoro della Fondazione Sa Sartiglia: organizzazione, promozione e valorizzazione. Un lavoro che non si esaurisce nei giorni della manifestazione. La Fondazione si occupa, come dice il suo statuto, “della ricerca, valorizzazione, conservazione, salvaguardia e fruizione, anche attraverso l'attività formativa, editoriale e l’esposizione museale, del patrimonio storico, artistico, culturale e tradizionale della Sartiglia e della città di Oristano in cui essa si svolge”.
«Queste finalità - spiega Nadia Usai, responsabile dell’Ufficio relazioni esterne, promozione e marketing della Fondazione - ci portano tutto l’anno ad organizzare iniziative, eventi, convegni e incontri volti alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico della città di Oristano».
Tra le attività del 2016 l’adesione alla manifestazione Monumenti Aperti, la mostra di pittura Emozioni di Sartiglia, il Premio Mantenedor e numerosi convegni e seminari tra cui il convegno “Mascheradas e sortillas” che si è tenuto in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio e il Convegno “Sa pippia de maju - Etnografia e nuove ipotesi di ricerca” dedicato a uno dei simboli più noti della Sartiglia, il doppio mazzo di viole mammole unite dalla pervinca con cui su Componidori benedice la folla a fine gara. E ancora la collaborazione costante con l’Archivio storico comunale e altre istituzioni culturali, che hanno reso possibile nel 2010 la nascita del Centro di Documentazione e studio sulla Sartiglia con il patrocinio dell’assessorato comunale alla Cultura.
«Il Centro di Documentazione sulla Sartiglia ospitato permanentemente presso i locali dell'antico ospedale medievale di Sant’Antonio e aperto tutti i giorni dell'anno, presenta ai turisti che passano in città, la storia e gli strumenti della giostra oristanese - prosegue Nadia Usai - . L’esposizione presenta le riproduzioni dei documenti riferibili alle più antiche edizioni della Sartiglia, unitamente agli antichi abiti de is Componidoris e alle maschere di ieri e di oggi utilizzate dai cavalieri».
Sono in bella mostra inoltre le stelle, le spade e gli stocchi: gli strumenti usati per la corsa alla stella. Il centro è aperto tutto l’anno e la Fondazione, su prenotazione, organizza visite guidate».
Ma non è tutto, grazie al lavoro di promozione della Fondazione, si parla di Sartiglia e del territorio di Oristano in tutto il mondo. È stato infatti dedicato alla manifestazione un ampio articolo nel numero di novembre di Italië Magazine e in quello di dicembre di Italien Magazine, due tra le principali riviste sull’Italia e sul made in Italy nel mercato olandese e tedesco e nel numero di dicembre-gennaio 2016 di Atmosphere, l’in-flight magazine bimestrale del Gruppo Meridiana Fly distribuito su tutto il network della compagnia aerea e nei principali aeroporti del gruppo. Quest’anno inoltre, grazie a un accordo con Class Horse Tv, la giostra equestre oristanese sarà trasmessa sui canali televisivi satellitari e potrà affascinare spettatori di tutto il mondo anche sul piccolo schermo.
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