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Oristano

Guasto alla rete idrica, ancora disagi

Il sindaco di Bosa Luigi Mastino critico con Abbanoa: «Non sapevamo di un’emergenza tanto lunga»

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BOSA. Le campali giornate di carnevale non si sono svolte solo all’insegna del divertimento, ma anche dell’emergenza idrica. Ancora ieri mattina dai rubinetti di molte case ed esercizi alla destra del fiume Temo fino al pomeriggio non scendeva una goccia del prezioso liquido.

Tanto che il sindaco Luigi Mastino ha nuovamente convocato il Centro comunale di Protezione civile per mezzogiorno, e richiesto l'arrivo di un’altra autobotte, oltre a quella assicurata comunque da due giorni da Abbanoa, mentre i volontari del Comitato Locale della Croce Rossa hanno assistito le unità idriche mobili per giornate intere, fino a notte. «Una misura, quella di riaprire il Coc e richiedere una nuova autobotte, che si è resa necessaria a seguito dei disservizi registrati dalla popolazione» spiega Luigi Mastino, che si appresta a richiedere anche, nelle prossime ore, un vertice con i responsabili regionali e del distretto di Abbanoa, per mettere in chiaro alcuni aspetti evidentemente risultati carenti nei rapporti tra i due enti. «Noi agiamo sul fronte locale prendendo decisioni che evidentemente tengono conto di quanto ci viene riferito dal gestore unico», dice il sindaco di Bosa. «Comprendiamo che ci sono delle fasi nella re immissione dell’acqua nella condotta foranea che vanno rispettate per non incorrere in altre problematiche, comprendiamo che i lavori al potabilizzatore del Temo hanno dimezzato il flusso idrico verso Bosa. Ma in questo frangente evidentemente avremo preso altre decisioni, se avessimo saputo che l’emergenza sarebbe durata così a lungo» afferma Luigi Mastino.

Dal tardo pomeriggio comunque la situazione, se non risolta del tutto, comunque è migliorata, con l’arrivo dell’acqua in diversi rioni a secco praticamente da giorni. (al.fa.)

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