Timori a Sedilo per la tenuta del ponte di Banzos
SEDILO. Preoccupa lo stato di conservazione del ponte di Banzos, sul quale sono state riscontrate anomalie che potrebbero minarne la stabilità. Per accertare la reale portata del problema, il Comune...
SEDILO. Preoccupa lo stato di conservazione del ponte di Banzos, sul quale sono state riscontrate anomalie che potrebbero minarne la stabilità. Per accertare la reale portata del problema, il Comune ha disposto con procedura d’urgenza la verifica statica dell’infrastruttura situata nelle campagne a ridosso della periferia del paese.
Lo stato di degrado del ponte, alto cinque metri e lungo quindici, aveva messo sull’avviso i tecnici dell’ente già all’epoca dei sopralluoghi per la messa in sicurezza degli argini del vicino rio Canale-Meddaris. Anche alcuni privati avevano segnalato la situazione e l’ispezione successivamente richiesta al Genio civile aveva confermato i sospetti sullo stato precario della struttura.
Il ponte presenta diverse criticità, a cominciare dal deterioramento delle strutture portanti. Sulla sede stradale, inoltre, si sono formati dossi e avvallamenti, ai quali si è cercato di rimediare con una colata di cemento. Il generale stato di degrado è dovuto alle continue sollecitazioni provocate dal traffico e dall’azione erosiva degli elementi. Nei periodi di piena l’acqua non confluisce completamente all’interno della condotta, infiltrandosi nelle pareti in cemento armato. A questo si aggiunge il fattore tempo: gli esperti hanno rilevato che quel genere di infrastrutture ha una durata media compresa fra i trenta e i quarant’anni. Banzos è quasi al limite con i suoi 34 anni d’età.
Qualunque tipo d'intervento è subordinato agli esiti della verifica sull’equilibrio statico affidato a un professionista esterno, che dovrebbe consegnare il rapporto tra una decina di giorni. Una volta stabilita la reale gravità del problema il Comune redigerà un progetto di messa in sicurezza, che potrebbe contemplare un intervento di consolidamento o, nella peggiore delle ipotesi, la demolizione e la ricostruzione, che verrebbe a costare qualcosa come 150mila euro. Risorse che il Comune non ha. Quello di Banzos non è l’unico punto sensibile della rete di infrastrutture. Il ponte sul Tirso fa ancora più paura. Costruita quasi cento anni fa, la struttura è in uno stato disastroso. Le condizioni sono pessime malgrado l’opera di rinforzo eseguita poco più di un anno fa dalla Provincia. Per gli allevatori della zona è una soluzione tampone che non fa stare tranquilli. (mac)
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