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Bauladu, il Festival Ananti de sa ziminera

Bauladu, il Festival Ananti de sa ziminera

Da oggi a San Lorenzo l’ottava edizione della kermesse letteraria con dibattiti ed eventi culturali

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BAULADU. Prende il via questo pomeriggio alle 17, nella chiesa medievale di San Lorenzo, l’ottava edizione del festival letterario diffuso Ananti de sa ziminera.

L’evento, organizzato dalla Consulta Giovani in collaborazione con l’Associazione di promozione sociale Jannaberta e con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, propone un ampio cartellone di incontri letterari, musica d’autore e degustazioni nelle case campidanesi.

A fare da sfondo agli incontri con scrittori, cantautori, giornalisti, politici e persone impegnate nel sociale, un caminetto acceso, simbolo del tempo andato, quando la comunità del racconto costituita dagli anziani riusciva ad affascinare i più giovani, ansiosi di ascoltare “sos contos antigos”. L’apertura del festival sarà dedicata allo spopolamento in Sardegna. Ne parleranno l’urbanista Matteo Lecis Cocco Ortu (fondatore di Sardach), Giannella Demuro (coordinatrice di Time in Jazz di Berchidda), Emiliano Deiana (sindaco di Bortigiadas e presidente dell’Anci Sardegna) e il sociologo Frantziscu Sanna. A seguire, nella “Domu Zoccheddu-Erdas”, Luca Mercalli (climatologo e divulgatore delle tematiche ambientali) sarà il protagonista dell’incontro sul tema “Come raccontare la crisi climatica e ambientale”. Alle 21.30, nella biblioteca Comunale, sarà proiettato il documentario “La mia casa e miei coinquilini. Il lungo viaggio di Joyce Lussu”. Al termine è in programma l’incontro con Marcella Piccinini, autrice e regista dell’opera uscita lo scorso anno. La prima serata del festival si concluderà nello spazio del Centro Civico Culturale (ingresso a pagamento) con il concerto dei rapper palermitani Stokka & MadBuddy, tra i massimi esponenti del genere a livello nazionale. Inizio dello spettacolo, che vedrà la presenza ai controlli di Roc Beats aka Dj Shocca, alle 23. Una serie di iniziative collaterali faranno da contorno agli eventi proposti dal festival, come: Biblioteche aperte (dalle 18 alle 24) che ospiterà alcune delle iniziative in programma come:la fiera del libro sardo, curata dall’Associazione Editori Sardi e la mostra dello scultore locale Stefano Atza, che sarà ospitata negli spazi in cui si terranno gli incontri letterari. Spazio anche per il laboratorio per bambini (curato da Artedo Sardegna), per gli aperitivi letterari e la valorizzazione dei prodotti dell’agroalimentare locale. Apprezzatissima l’iniziativa promossa per finanziare il festival, denominata “adottando un ulivo”. Con 12 euro si potrà dare il proprio nome a un ulivo dell’area archeologica di Santa Barbara, e si riceverà una bottiglia d’olio proveniente dal sito.

Piero Marongiu

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